Gli ex Pd con Di Iorio «Noi combattiamo la vecchia politica»

Azione democratica schiera anche Caratelli e Carbone Torna in campo Ricci, ma è solo un sostegno dall’esterno
CHIETI. La quarta lista a sostegno del polo civico di Bruno Di Iorio esce allo scoperto. A presentarla sono stati ieri l’ex sindaco Francesco Ricci, il referente teatino di Azione, Alessandro Carbone, e l’ex consigliere comunale Gabriele Salvatore, insieme allo stesso Di Iorio. La lista, chiamata Azione Democratica, è frutto dell’apporto del gruppo che si è sospeso dal Partito democratico e di quello di Azione, il movimento politico nazionale di Carlo Calenda. Il capolista è Luca Caratelli, che a luglio ha rinunciato alla carica di segretario del circolo Pd di Chieti alta. «La nostra lista non è contro ma per», ha detto l’ex sindaco, «non siamo contro il Pd né contro Diego Ferrara. Il nostro avversario è invece la destra, che ha schierato tutta la vecchia politica. Per battere questo schieramento abbiamo puntato su Di Iorio, persona seria e affidabile, che si prenderà cura della città come si è preso cura dei suoi pazienti». «Azione Democratica è l’alternativa vera ai sovranisti», ha detto Carbone, «e alla sinistra che sta giocando una partita in difesa». «Noi ci sentiamo di sinistra», ha aggiunto Salvatore, «ma Di Iorio non è il candidato né della destra né della sinistra: è il candidato di tutta Chieti e di chi lo sostiene al di là dei propri colori politici». Dei sospesi del Pd, Salvatore, dopo tre consiliature, ha deciso di non ricandidarsi. Così come non si candiderà Ricci, mentre Marco Marino non ha ancora sciolto definitivamente le riserve. Si candiderà invece Matteo Sansone. Il candidato sindaco ha riconfermato che a muoverlo è solo «un dovere civico». «Io non sono figlio di nessuno, sono figlio della città di Chieti», ha detto riferendosi a chi lo considera un mero prodotto dell’asse Febbo-Marzoli, cioè dell’accordo tra l’assessore regionale Mauro Febbo e il capogruppo di Italia Viva Alessandro Marzoli. Di Iorio ha ribadito il suo impegno a favore di tutto il territorio, comprese le periferie, «importantissime tutte», ha sottolineato. Quanto al pensionamento del medico di base di Filippone mai sostituito, Di Iorio ha ricordato che a Filippone c’è lo studio della dottoressa Nadia Bozzi a disposizione della contrada. (a.i.)

