Gli hacker all’attacco della scuola

Trasmessi video porno e registrazioni blasfeme all’open day virtuale, indaga la polizia
VASTO. La polizia postale a caccia degli autori dell’attacco hacker che, martedì pomeriggio, hanno rovinato l’open day virtuale della scuola primaria dell’Istituto comprensivo 1 di Vasto. Dopo la denuncia del dirigente scolastico, gli agenti hanno avviato le indagini. Né la direzione scolastica né i docenti si aspettavano quello che è accaduto e non immaginano chi possa aver architettato la sgradita sorpresa: «È stato un open day allucinante», annota la scuola. «Mentre era in corso l’incontro online con le famiglie dei potenziali futuri studenti per presentare la scuola e le sue peculiarità è accaduto l’imprevisto. L’appuntamento è stato interrotto da un attacco hacker. Persone esperte fornendo una falsa identità, sono riuscite a inserirsi nella piattaforma Meet Google su cui era stato organizzato l’evento, e hanno cominciato a diffondere video pornografici e audio scurrili e blasfemi». E interrompere la sgradita sortita è stato piuttosto difficile. I partecipanti sono stati costretti a interrompere il collegamento. «Tramite la polizia postale, a cui il dirigente scolastico ha denunciato il gravissimo evento, definito dagli esperti Zoombombing, si spera di risalire agli autori», fa sapere la scuola, «un’intromissione del genere è messa in atto da chi conosce bene i meccanismi della rete ed è pronto a servirsene per fini diversi, incurante delle pesanti sanzioni previste per questo tipi di reati». L’open day è comunque solo rinviato. La direzione scolastica informerà quanto prima le famiglie sulla nuova data degli open day e sulle nuove modalità di condivisione della programmazione scolastica. (p.c.)

