Gli impiegati targati Cisl ad una passo dallo sciopero

5 Luglio 2014

VASTO. «Il Comune non rispetta gli impegni presi». E i dipendenti comunali iscritti alla Cisl dichiarano lo stato di agitazione. Il segretario regionale della Cisl, Gabriele Martelli, (foto) chiede...

VASTO. «Il Comune non rispetta gli impegni presi». E i dipendenti comunali iscritti alla Cisl dichiarano lo stato di agitazione.

Il segretario regionale della Cisl, Gabriele Martelli, (foto) chiede al Prefetto Fulvio Rocco De Marinis la convocazione urgente delle parti per esperire la procedura di conciliazione. «Qualora non fosse possibile trovare un accordo a breve sarà indetto uno sciopero», annuncia Martelli in un documento indirizzato anche al sindaco Luciano Lapenna e alla Commissione di garanzia per il diritto allo sciopero nei servizi pubblici a Roma.

La protesta è scoppiata ieri mattina. E dopo settimane di attesa la delusione è diventata rabbia. I lavoratori e i rappresentanti sindacali si sono riuniti nell'aula consiliare e all'unanimità hanno votato il documento consegnato al sindaco. «Ai dipendenti era stata promessa la corresponsione della produttività con lo stipendio di maggio 2014», spiega Martelli, «ma i lavoratori aspettano ancora. Sembra che due dirigenti si siano rifiutati di valutare il proprio personale perché loro stessi non sono stati valutati», afferma il sindacalista scuotendo la testa contrariato.

«Si parla di obiettivi da raggiungere ma a nessuno viene detto chiaramente quali siano. Non viene ancora applicato il regolamento che impone trasparenza per le professioni organizzative. Dulcis in fundo, sono ormai anni che il Comune non ha più rappresentanti della sicurezza nonostante i gravi problemi presenti in molte strutture comunali ed in particolare nei capannoni del servizio manutentivo».

Al termine dell'assemblea, Martelli ha confermato lo stato d’agitazione del personale e l'attivazione delle procedure di conciliazione ai sensi dell’articolo 7 dell'accordo collettivo nazionale. «Il Comune deve rispettare gli impegni», insiste il rappresentante regionale della Cisl accusando l'Amministrazione di violare le relazioni sindacali». Il 21 giugno è stato chiesto un incontro urgente per conoscere i nomi dei dirigenti che ometterebbero gli atti necessari per erogare le liquidazioni. «Non abbiamo ricevuto risposta. E a nessuno viene detto chiaramente quali siano i sistemi di misurazione delle performance lavorative. Il regolamento sulle posizioni organizzative non viene applicato», insiste Martelli con un tono che non ammette repliche.

Il silenzio dell'amministrazione sta esasperando i lavoratori e il clima a palazzo di città è decisamente surriscaldato. Ora confidano tutti nell'intervento del prefetto. «Siamo decisi ad andare fino in fondo. La speranza è che questo braccio di ferro termini al più presto e i conflitti si smorzino».

La richiesta al prefetto è stata inviata ieri. E' probabile che lunedi da Chieti arrivi la risposta. Martelli confida che nel frattempo il sindaco Lapenna faccia qualcosa per risolvere le problematiche appena elencate evitando nuove frizioni che di sicuro non porterebbero alcun giovamento ai lavoratori e al Comune.

Paola Calvano