Gli imprenditori e la Zes «No ai tagli su Vasto»

Zona economica speciale: l’AssoVasto mortificata dall’ultima planimetria «A Punta Penna solo 54 ettari anziché gli almeno 300 attesi: siamo indignati»
VASTO. Sconcertati, indignati e offesi da una decisione sulla Zona economica speciale (Zes) che definiscono «mortificante». Gli industriali aderenti all’AssoVasto decidono di salire sulle barricate. «La planimetria sulla Zes a Punta Penna, pubblicata con una delibera della Regione alla vigilia del voto», dice Giuseppe La Rana, direttore di AssoVasto, «offende la città. Venerdì scorso abbiamo incontrato il sindaco Francesco Menna per esprimere il nostro rammarico e la forte preoccupazione per il trattamento ricevuto dall’ex governo regionale. La planimetria discussa con il Comune era ben diversa», sottolinea La Rana.
In sostanza l’ex giunta regionale guidata da Giovanni Lolli ha indicato come area Zes a Punta Penna solo 54 ettari, anziché almeno 300 come ci si aspettava. «Su 54 ettari, 14 sono a ridosso del porto, 40 ettari riguardano solo aree occupate da fabbricati in disuso e zone archeologiche. Se si pensa», prosegue La Rana, «che a Cupello e Gissi, con aree decisamente più piccole, sono stati riconosciuti più ettari, si resta sconcertati e francamente è difficile spiegare perché per l’ennesima volta a Vasto sia stata negata una opportunità di sviluppo. In settimana cercheremo di parlare con i nuovi rappresentati regionali. E deve essere chiaro una volta per tutte che ottenere la Zona economica speciale è l’unica opportunità di ripresa per la città. Ma la Zes non significa distruzione dell’ambiente e del turismo. Al contrario, può rappresentare un volano per le ricchezze ambientali. Non si può mortificare in questo modo una città che è una delle principali località abruzzesi», afferma il direttore di AssoVasto.
Gli industriali condividono opinioni e timori espressi dagli operatori aderenti all’associazione Oasi e l’indignazione del sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, davanti alle scelte penalizzanti per Piana Sant’Angelo. Si sentono presi in giro gli industriali convocati a fine novembre in municipio dallo stesso Lolli per la presentazione della Zes.
L’importanza della zona economica speciale per il Vastese venne raccontata allora proprio dalla massiccia presenza nell’aula consiliare del municipio di amministratori e operatori. Il territorio, messo in ginocchio dalla crisi, spera che la Zes aiuti l’economia. Il presidente della Pilkington, Graziano Marcovecchio, è fra i primi a ritenere la Zes indispensabile: «In Polonia», ha rimarcato Marcovecchio in più occasioni, «di Zes ne hanno 14, non una e non da adesso ma da molti anni. L’industria è avvantaggiata. È uno strumento importante».
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