Gli Incappucciati sfilano nel centro storico

Lanciano, al via i riti della Settimana Santa: questa sera la processione notturna col Cireneo scalzo
LANCIANO. Il suono cupo della “raganella” e i Miserere dei maestri Masciangelo e Bellini suonati dalla Grande banda Fenaroli di Lanciano accompagnano il passo silenzioso dei confratelli della Morte e Orazione-San Filippo Neri, nella processione degli Incappucciati di questa sera. Confratelli con il volto coperto in segno di penitenza per il tradimento a Cristo percorrono, dalle 22, le strade del centro storico illuminate da fiaccole e torce. Accompagnano il Cireneo che, a piedi nudi, trascina in spalla la pesante croce in legno, simbolo di quella portata da Gesù con l’aiuto di Simone di Cirene fino al Calvario. È un confratello di cui tutti, a parte il priore Angelo Lanci, ignorano l’identità. Il Cireneo è la figura che racchiude in sé il significato della Passione e quella su cui cadono gli occhi di tutti coloro che assistono alla processione. Più che altro perché colpiti dai piedi nudi dell’uomo, anche se in realtà a pesare non è tanto il fatto di camminare a piedi scalzi su asfalto, pietre laviche e cemento, quanto portare la croce di legno dagli angoli vivi, in spalla. Uno “sforzo” fatto con amore, devozione e in preghiera. Si rinnova, dunque, questa sera il rito degli Incappucciati, la processione notturna che caratterizza in modo unico i riti pasquali a Lanciano organizzati dall’arciconfraternita di San Filippo Neri da 408 anni.
Sotto ogni tipo di condizione atmosferica la processione, ripristinata a fine anni ’70, esce dalla chiesa di Santa Chiara e attraversa il centro storico (corso Roma, via Fieramosca, via Degli Studi, via Garibaldi, via Cavour, piazza Plebiscito, via Dei Bastioni, via Dei Frentani) per poi rientrare in chiesa. Tutte le strade attraversate dalla processione saranno interdette alla circolazione e sarà vietata la sosta dalle 19 a mezzanotte. Solo corso Roma sarà chiusa dalle 15. «La processione è sempre uscita», sottolinea il priore Angelo Lanci, «magari con ritardo o facendo un giro più corto se le condizioni meteo erano difficili, ma finora si è sempre svolta».
Questa mattina, intanto, è in programma un altro appuntamento importante per i fedeli. Alle 10, nella cattedrale della Madonna del Ponte, l’arcivescovo Emidio Cipollone celebra la messa crismale con la benedizione e la consegna degli olii sacri alle parrocchie della diocesi. (t.d.r.)
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