Gli incarichi ai più votati? Qualcuno resterebbe fuori

15 Giugno 2016

LANCIANO. Ha tutta l’aria di essere una fusione a freddo quella tra i candidati del centrodestra Errico D’Amico e Tonia Paolucci. Caso Casapound a parte - ieri il candidato del centrosinistra Mario...

LANCIANO. Ha tutta l’aria di essere una fusione a freddo quella tra i candidati del centrodestra Errico D’Amico e Tonia Paolucci. Caso Casapound a parte - ieri il candidato del centrosinistra Mario Pupillo ha tenuto il comizio davanti al monumento dei Martiri ottobrini di fronte a una folla commossa - le frizioni tra i due schieramenti sono palpabili. La Paolucci “ha fatto cappotto”, così come dice tra i denti qualche candidato di D’Amico. Quattro posti in giunta e il posto da vicesindaco e presidente del consiglio non sono robetta. Soprattutto per un candidato che ha voluto attorno a sè ben otto liste di appoggio. Ma di quelle liste solo alcune, stando alle voci sulle promesse dell’apparentamento, potranno avere una corposa rappresentanza in consiglio e in giunta. Paolo Bomba, ad esempio, il più votato con oltre 600 voti e capolista della civica Nuova Lanciano più votata della coalizione di centrodestra, non potrà contare sulla carica di vicesindaco. Alcuni candidati consiglieri e sostenitori di D’Amico, chi palesemente, come Fiorello Mastrocola e il candidato Alfonso Berardi (Lanciano Popolare-Udc), chi in modo più nascosto, sono contrari all’apparentamento senza condizioni. Ma se gli animi all’apparenza si sforzano di restare tranquilli, pur di “cambiare rotta e mandare a casa l’amministrazione Pupillo”, dal lato della Paolucci sono più che mai esultanti. In caso di vittoria di D’Amico su 14 consiglieri di maggioranza, ben 5 sarebbero ricoperti da rappresentanti delle civiche di Libertà in azione. Ma alle accuse di aver ripiegato su un accordo per molti versi innaturale (data l’idiosincrasia della Paolucci nei confronti dei partiti), la coalizione di D’Amico ribatte colpo su colpo: «Nessuno si è scandalizzato quando con Pupillo si allearono Pino Valente, di Progetto Lanciano ed ex candidato Udc, e Donato Di Fonzo, di Lanciano nel cuore ed ex assessore regionale di Forza Italia». (d.d.l.)

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