Gli infermieri: siamo pochi basta rimandare i concorsi

Il piano da 117 assunzioni tra medici, impiegati e operatori contestato dal Nursing Up Bianchi: troppe mancanze nei reparti, adesso la Asl non può più perdere tempo
LANCIANO. «Quando sarà bandito il concorso per gli infermieri? Quanti posti saranno messi a bando? Su che base si dice che saranno assunti 20 operatori socio-sanitari se da anni ne servono molti di più?». Sono le domande che il Nursing Up, sindacato degli infermieri, pone al direttore generale Asl Pasquale Flacco. La presa di posizione degli infermieri arriva dopo il varo del nuovo piano assunzioni 2018 che prevede la chiamata a tempo indeterminato di 117 unità, da destinare alla copertura di altrettanti posti vacanti di diversi profili professionali: 25 nel ruolo tecnico (assistente sociale, assistente tecnico, Oss, programmatore e collaboratore tecnico professionale), 7 in quello amministrativo, 52 dirigenti medici, 8 direttori di struttura complessa e 25 unità del comparto tra infermieri, tecnici e altre figure. «Va bene assumere medici, ma sono il doppio rispetto al comparto dove mancano un centinaio di unità», dice Patrizia Bianchi, consigliere regionale Nursing Up, «vorremo capire come è stato studiato questo piano di assunzioni. In base all’attuale pianta organica infatti servono 22 infermieri coordinatori, altri 48 infermieri “semplici”, ma, se gli infermieri attuali vanno a fare i coordinatori, si liberano altri 22 posti, quindi, le assunzioni dovrebbero essere molte di più».
Nel programma Asl, poi, Flacco dice che «il piano ci permette anche di varare i concorsi, assai attesi, per gli operatori socio sanitari, con 20 assunzioni, e per gli infermieri. Per la procedura che riguarda questi ultimi, prossima a essere bandita, ci sarà la riserva di posti del 50%, ai fini della stabilizzazione del personale attualmente in servizio a tempo determinato e in possesso dei requisiti previsti». «Siamo felici che ci sarà il concorso», riprende Bianchi, «peccato che lo aveva già annunciato come imminente a ottobre 2017 e anche a gennaio. Siamo a giugno e ci si dice che deve esser ancora bandito e non sappiamo per quante unità visto che nel frattempo hanno assunto personale, anche Oss, da altre Asl e a tempo determinato. Vorremo capire poi quanto del personale precario al lavoro anche al Renzetti resterà fuori».
La Asl nel piano assunzioni ha inserito anche il concorso per la direzione della Radiologia del Renzetti visto che il vecchio primario è andato in pensione lo scorso anno. In attesa di questo concorso però si cerca di capire che fine abbiano fatto quelli banditi 8 mesi fa, dopo promesse e una gestazione di ben due anni, per la copertura di 5 posti di direttore di struttura complessa di Anestesia e Terapia Intensiva negli ospedali di Lanciano e Vasto, e di Medicina generale, Ortopedia e Neurologia del Renzetti di Lanciano. La Asl dice che ci sono stati problemi nel formare le commissioni per via delle rinunce di alcuni membri. Ora, l’obiettivo della Asl è chiudere tutto entro fine estate e dare, dopo anni, una guida stabile ai reparti.
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