Gli infermieri: turni doppi, sono a rischio le nostre ferie

4 Maggio 2021

LANCIANO. «Turni doppi, più attività da fare con tamponi e vaccini, sempre meno personale che dopo un anno di ulteriori sacrifici non solo non riesce a smaltire le ferie residue, ma teme anche per...

LANCIANO. «Turni doppi, più attività da fare con tamponi e vaccini, sempre meno personale che dopo un anno di ulteriori sacrifici non solo non riesce a smaltire le ferie residue, ma teme anche per quelle nuove che scatteranno dal 15 giugno visto che dalla Asl nessuno si muove. Il personale è stanco e ha diritto di godere delle ferie senza dover fare salti mortali». Sono Patrizia Bianchi, referente regionale del Nursing Up e Vincenzo Pace, segretario provinciale Nursind, a lanciare l’allarme per le ferie del personale sanitario che tra carenze annose, i trasferimenti di quanti hanno preso servizio in altre regioni, in particolare al Nord, i pensionamenti e le malattie hanno problemi anche per organizzare le ferie. «Siamo già in ritardo», evidenziano i sindacalisti, «perché il piano ferie scatta sì il 15 giugno e va fino al 15 settembre, ma ci sono anche le ferie vecchie da smaltire entro il 30 giugno e non si sa come fare visto che manca il personale e le attività bisogna assicurarle».
«Servono almeno 200 infermieri nella Asl, 50 a Lanciano per via dei pensionamenti – nel 2020 circa 100 infermieri sono andati in pensione nell’azienda – delle attività che sono aumentate con vaccini e tamponi», spiega Pace, «servono infermieri già in tempi “normali”, figuriamoci con le ferie. E gli avvisi fatti dalla Asl sono insufficienti». «In altre aziende sono stati fatti bandi a tempo determinato ma anche di tre anni», aggiunge Bianchi, «che richiamano personale perché ci sono maggiori possibilità di essere stabilizzati. Invece nella Asl 02 i due avvisi fatti sono stati poco attrattivi e hanno visto infatti tantissimi assenti e il personale in graduatoria è stato già utilizzato. Come si fa per le ferie? Serve un nuovo bando subito». «Il personale è stanco», chiudono i due sindacalisti, «lo scorso anno con l’inizio della pandemia sono slittate le ferie, ma ora con turni di lavoro spesso doppi servono le due settimane di riposo. Da organizzare visto che l’ospedale di Lanciano, no Covid, deve continuare a garantire le attività sia nelle corsie che negli ambulatori. E sono da organizzare ora, visto che ci sono anche le ferie residue da smaltire che sono molte, proprio perché si è lavorato tanto». (t.d.r.)