Gli interventi di chirurgia spostati per ora a Lanciano

4 Dicembre 2020

Oggi al San Pio arriva un nuovo anestesista dopo il caso dei due medici contagiati Muraglia (Asl): l’azienda sanitaria è una famiglia, le emergenze le risolviamo in casa

VASTO. In arrivo oggi a Vasto un nuovo anestesista che dovrebbe permettere la riapertura delle sale operatorie chiuse per mancanza di rianimatori. A creare nuovi problemi all’ospedale San Pio è stato il contagio al Covid-19 di due anestesisti. Per smaltire le liste di attesa, gli interventi chirurgici di Ortopedia sono stati dirottati a Ortona. «Per gli interventi oncologici», dice il direttore aziendale Asl, Angelo Muraglia, «è già stato preso un accordo con Lanciano. L’azienda è una famiglia e le emergenze si risolvono in famiglia. Con l’arrivo di un nuovo anestesista a Vasto, sono certo che la situazione migliorerà notevolmente. Il San Pio non è stato affatto abbandonato», assicura Muraglia.
Il sindaco Francesco Menna continua a nutrire molte perplessità. A lui risponde il direttore generale Asl, Thomas Schael. «Di anestesisti ne abbiamo assunti tre negli ultimi mesi e un altro arriva oggi», ricorda Schael.
Il direttore sanitario Muraglia, ha intanto chiesto al direttore dell’Unità operativa di Lanciano di riservare alla Chirurgia di Vasto due sedute settimanali. Ci sarà quindi una seduta lunga (mattina e pomeriggio) a disposizione del primario Carmine Lanci per operare i pazienti in lista d’attesa. Lo spostamento negli ospedali no-Covid 19 di Lanciano e Ortona degli interventi ordinari programmati, anche quelli in classe A, è stato disposto dal direttore dell’Anestesia e rianimazione in seguito all’assenza per malattia di due medici, generando le proteste della Chirurgia. «La soluzione di eseguire gli interventi a Lanciano», annota la Asl, «è stata ritenuta la più funzionale, visto che nella rete ospedaliera aziendale al Renzetti sono state attribuite funzioni di tipo chirurgico e di emergenza no-Covid 19. Va da sé che, in una condizione come quella attuale, si renda necessario utilizzare le strutture che si hanno a disposizione laddove ci siano restrizioni che impediscono lo svolgimento delle attività abituali nella propria sede. Nell’occasione è opportuno precisare anche che, in questa situazione di grave emergenza, la scelta di riservare i quattro posti della Rianimazione del San Pio ai pazienti Covid-19, è stata dettata dall’importante presenza dell’unità operativa di Malattie infettive e dalla volontà di dare ai pazienti più gravi la possibilità di essere curati nello stesso ospedale. La decisione è stata presa con responsabilità e piena cognizione della gravità del momento, con i contagi in costante aumento e i casi gravi parimenti in crescita. L’attenzione al paziente, e in special modo quelli contagiati dal virus», ricorda Muraglia, «resta sempre il criterio alla base di tutte le scelte organizzative adottate in questi mesi. Le Rianimazioni Covid-19 di Chieti e Pescara sono colme e grazie a Vasto in questi giorni stiamo salvando la vita a 4 persone. I pazienti ricoverati a Malattie infettive sono 19».
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