Gli orrori della guerra narrati dai bimbi

Grande successo per la rappresentazione teatrale messa in scena dagli alunni del plesso Cappuccini
GUARDIAGRELE. “I nonni raccontano la storia". E' il titolo di un interessante rappresentazione teatrale, messa in scena giovedì sera nel plesso scolastico del rione Cappuccini dagli alunni delle classi V A e V B delle scuole elementari, guidati dalle insegnanti Cinzia Pascucci, Nicoletta Marroncelli, Maria Teresa Pantalone e Amanda Amoroso. Sul palcoscenico i bambini, calandosi per un giorno nelle vesti di attori, utilizzando il linguaggio dell'arte, hanno raccontato alla folta platea, una serie di fatti realmente accaduti nel corso della Seconda Guerra Mondiale, prendendo spunto dalle testimonianze dei loro nonni e di altri anziani della cittadina. Gli attori in erba, attraverso dialoghi, canti e balli, hanno magistralmente riproposto alcune tra le più drammatiche pagine della guerra, dalla ritirata di Russia allo sfollamento, dall'Olocausto al terribile bombardamento anglo americano della cittadina del 3 dicembre 1943, che costò la vita a 29 guardiesi, ricordato grazie ad un episodio vissuto da Gabriele Pascucci, all'epoca poco più che un bambino. La ritirata di Russia e la battaglia di Nikolajewka, a 45° sotto lo zero, è stata poi rivissuta con la messa in scena di un fatto accaduto all'allora diciannovenne ufficiale degli alpini Pompeo Iannamico. Tra gli episodi che si sono verificati nella cittadina, si è poi voluto ricordare l'esperienza vissuta dalla piccola ebrea Doris BlumenKranz che, presente con i genitori a Guardiagrele durante lo sfollamento, con la mamma al nono mese di gravidanza e con le doglie, fu amorevolmente ospitata con tutta la famiglia da alcuni guardiesi di contrada San Leonardo. Queste, insieme ad altre drammatiche e commoventi storie, sono andate a rappresentare un importante momento per tornare a comprendere il valore della memoria e capire che nulla è più terribile della guerra e nulla più prezioso del bene della pace. Affermazioni che, sembrano inequivocabili, eppure è la storia di ogni giorno, anche recentissima, a voler contraddire la loro verità. Giovanni Iannamico

