Gli ortolani ai loro banconi ma gli orari sono cambiati

Dopo 39 giorni nell’impianto di piazza Garibaldi sono tornati contadini e clienti Chiusura il lunedì, giovedì e domenica. Martedì e venerdì vendite dalle 7 alle 14
LANCIANO. Hanno trovato al loro posto i banchi su cui esporre frutta e verdura e una struttura messa a norma e tirata a lucido. Dopo 39 giorni gli ortolani sono tornati “a casa”, nel mercato coperto di piazza Garibaldi. Dalla chiusura del 20 luglio scorso, decisa dopo un’ispezione dei carabinieri del Nas di Pescara, la struttura ha riaperto martedì. E ieri, finalmente, ha riaccolto anche gli ortolani. Per 5 settimane hanno stretto i denti, sotto il sole e sull’asfalto del parcheggio di via Per Frisa. I divieti di sosta sono ancora lì, ma al posto di ombrelloni e bancarelle sono tornate le auto. Poco prima delle 6 per contadini e produttori delle contrade e del comprensorio tornano ad aprirsi le porte del mercato coperto.
«Per sicurezza ci siamo portati anche gli ombrelloni, ma per fortuna non sono serviti», dice sollevata Rosa, che viene da Sant’Eusanio del Sangro con i suoi formaggi. Sulla riapertura del mercato, infatti, non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale, ma un passaparola tra gli stessi operatori. «Fino all’ultimo ho dubitato che oggi saremmo tornati qui», racconta Giuseppe, produttore di Sant’Eusanio, «invece è andato tutto bene. Probabilmente veniva più gente al parcheggio, vista la comodità di arrivare con l’auto a fare la spesa. Ma qui abbiamo ritrovato gli anziani e chi, per motivi di salute, non ha potuto raggiungerci in via Per Frisa».
Una volta dentro c’è da mettersi in regola con la tariffa giornaliera: 5 o 10 euro per i banchi semplici (gratuiti per i contadini di Lanciano), 20 euro per i carrelli espositivi e 25 per i box. «Preferisco pagare 20 euro per due banchi che stare sotto il sole», dice Lucia, ortolana di Fossacesia, «senza contare che si va incontro a mesi freddi e piovosi. E poi in via per Frisa dovevamo arrivare nel cuore della notte per prendere un posto». «Qui siamo seduti e al fresco, è una comodità», dice Antonio che a 85 anni viene ancora da Badia di Frisa a vendere pomodori e meloni.
E ritrovare gli ortolani nel mercato coperto è una sorpresa anche per tanti cittadini, che non sapevano della riapertura. Ad accogliere i contadini, dall’ingresso principale, è lo stesso gestore, Franco D’Alessandro, che coglie l’occasione per dare la propria versione dei fatti. Critica l’intervento dei Nas e annuncia denunce per la chiusura «indebita» della struttura; ribadisce che il Comune gli deve 3 milioni e che il sindaco Mario Pupillo non è il benvenuto.
Intanto, rispetto a un mese fa, c’è una novità: gli orari. Il mercato coperto non sarà più in funzione tutti i giorni: lunedì, giovedì e domenica resterà chiuso, martedì e venerdì aprirà invece dalle 7 alle 14; l’orario 6-14 resta valido solo per il mercoledì e il sabato, i giorni del mercato della frutta e verdura.
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