Gli spararono e restò paralizzato Ora chiede danni per 1,5 milioni

10 Maggio 2022

A processo anche per tentato omicidio i 4 albanesi dell’aggressione di aprile 2021 in contrada Follani Via libera dal giudice Nappi al rito abbreviato. Due i feriti: il più grave colpito alle vertebre della schiena

LANCIANO. Andranno a processo anche per tentato omicidio l’11 luglio con rito abbreviato Altin Pojana, Amarildo Ferko, Florenc Kurti e Behar Gjoka, i 4 albanesi protagonisti della sparatoria del 18 aprile 2021 nella zona industriale di Follani, in cui un connazionale, O.K., 29 anni, raggiunto da colpi d’arma da fuoco alla schiena, è rimasto paralizzato. Il giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi, ha accolto le richieste per l’abbreviato dei legali dei 4 albanesi, ha ascoltato la deposizione di Pojana, che avrebbe dichiarato di aver sparato accidentalmente al connazionale. Depositata anche una perizia balistica. Si sono costituiti parte civile le due vittime dell’aggressione: E.S. e O.K.; quest’ultimo, rimasto paralizzato, ha chiesto un risarcimento danni di 1.500.000 euro.
RITI ABBREVIATIConcorso in tentato omicidio, lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi e ricettazione: sono le accuse di cui rispondono Altin Pojana, 39 anni, di Fossacesia, difeso dagli avvocati Paolo Sisti e Vincenzo Menicucci; Amarildo Ferko, 23, residente ad Altino rappresentato da Silvana Vassalli; Florenc Kurti, 25 anni e Behar Gjoka, 22, entrambi residenti a Selva di Altino e difesi da Francesco Valentini e Enzo Di Lodovico. Ieri dinanzi al giudice Nappi e al pm Francesco Carusi è arrivata la richiesta dei riti abbreviati (in caso di condanna c’è lo sconto di 1/3 della pena), ammessi dal giudice: saranno discussi l’11 luglio. Presenti tutti e 4 gli imputati e anche le vittime di quella funesta serata di botte, bastonate e pallottole, O.K. 29 anni, sulla sedia a rotelle difeso dall’avvocato Paolo Calcinaro ed E.S.. 23 anni, rappresentato da Paolo Di Ienno. I due si sono costituiti parte civile e O.K. ha chiesto danni per 1,5 milioni di euro.
L’ACCUSASecondo la Procura, che si è avvalsa delle indagini dei carabinieri di Lanciano guidati dal tenente colonnello Vincenzo Orlando i 4, dopo un banale litigio avvenuto nel pomeriggio del 18 aprile all'esterno di un bar in centro a Lanciano tra Florenc Kurti, e altri due connazionali residenti a Lanciano, E.S. e A.T., si sono ritrovati a “risolvere la questione in modo bonario”, attorno alle 19.50 nella zona industriale di Lanciano. Qui E.S. e A.T. sono arrivati assieme ad altri due amici, R.T. e O.K.. Sul posto, fuori dall'auto c’erano già Pojana, Ferko, Kurti e Behar Gjoka. Pojana, sempre per l’accusa, era armato di pistola e Gjoca di una mazza di ferro. Non si è discusso perché Pojana ha puntato la pistola al volto di O.K. e avrebbe sparato. Ma la pistola si è inceppata O.K. è scappato, ma Pojana ha ricaricato la pistola e sparato di nuovo colpendo il 29enne alla schiena. Un colpo che ha portato alla “sezione completa del midollo spinale” e lesioni che impediscono al giovane di muoversi. Ai 4 sono contestate anche le lesioni aggravate perché in particolare Gjoka avrebbe colpito E.S. alla testa con il bastone in ferro, il porto abusivo di armi, della pistola semiautomatica originariamente a salve modificata per sparare colpi veri, e ricettazione dell’arma.
LA DIFESAAd incastrare i 4, un video delle telecamere di sorveglianza della zona, prezioso anche per il lavoro dei carabinieri. Ma proprio dal video la difesa di Pojana è partita per indagini che hanno portato a depositare pure una perizia balistica. La perizia e il racconto di Pojana vogliono dimostrare che il colpo è partito accidentalmente da una pistola trovata sul posto. Ha reso dichiarazioni spontanee Florenc Kurti. I due poi avrebbero chiesto scusa al 29enne colpito alla schiena dalla pallottola.
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