Gli studenti cucinano per finanziare la scuola

30 Marzo 2017

L’idea dei ragazzi della quinta C dell’Istituto alberghiero di Villa Santa Maria tra cialde e clorofilla

VILLA SANTA MARIA. Una cena gourmet per autofinanziare le attività didattiche di laboratorio. È questa l’iniziativa della quinta C, corso enogastronomia settore produzione, dell’Istituto alberghiero Marchitelli. La cena è in programma questa sera nella sala Sabatini dell’istituto, la cui dirigente scolastica è Giovanna Ferrante. «Pensare oggi alla costruzione di un piatto innovativo e fresco» afferma il docente Ermanno Di Paolo, «implica il coniugare le eccellenze territoriali, il rispetto della stagionalità e gli aspetti nutrizionali, senza far mancare l’estro della brigata e l’illuminazione intellettuale, ossia l’idea portante. Una nota sul pane: è di semola, leggermente acido, con delle note di tostato appartenenti a una crosta croccante e saporita, e una leggerezza acquisita da una lunga maturazione, accompagnato da un olio evo di gentile». Questo è il menù: antipasto, “essenza della semplicità”, carciofo combustionato, spuma di ventricina del vastese, cialda di ceci di Navelli; primo piatto “brezza marina a Pizzoferrato”: gnocco di patata di montagna, clorofilla di lattuga, colatura di alici, essenza di arancia dei trabocchi; secondo piatto, “razzolando in un campo”: la faraona e le sue consistenze, morbido di sedano rapa, erbette di campo, ribes e mirtilli; dessert: “materia...anima... e cuore”: gelato al timo, crema inglese al bergamotto, crumble alla liquirizia. «I ragazzi sono felicissimi perché si sono messi in gioco» afferma la dirigente Ferrante, al suo secondo anno al rinomato Marchitelli, «loro è stata la scelta delle materie prime, degli abbinamenti; loro anche la scelta dei nomi dei diversi piatti».

L’istituto Alberghiero di Villa ha 750 alunni divisi tra i tre settori: sala e vendite, cucina, ricevimento. (m.d.n.)