Gli studenti: «La libertà, il diritto più importante»

Chieti. Ragazzi italiani, polacchi, lituani e turchi parlano dei principi democratici Il prefetto Barbato ospita l’incontro del progetto Erasmus attivato dal Pomilio
CHIETI. Il diritto a cui non rinuncerebbero mai è quello alla libertà. Ma nella terna dei diritti più importanti ci sono anche quello al voto e alla vita. E poi all’istruzione e alla salute. È la graduatoria che un gruppo di studenti italiani, polacchi, lituani e turchi ha stilato riflettendo sui diritti umani, i principi democratici e la partecipazione civile. Il tema è stato al centro di un progetto Erasmus che ha visto impegnati 15 ragazzi dell’istituto professionale Pomilio insieme a studenti del liceo di Nowa Sol in Polonia, dell’istituto d’arte di Kaunas in Lituania e di un istituto di Istambul in Turchia. Ad ospitarli ieri nelle sale storiche del palazzo della prefettura è stato il prefetto Giacomo Barbato. Insieme a lui c’erano la preside del Pomilio, Anna Maria Giusti, la docente Marianna Zuccarini, il capo di gabinetto Alberto Di Gaetano e la funzionaria Cinzia Di Vincenzo. «Credo che curare il sentimento di amicizia sia molto importante», ha detto il prefetto a margine dell’incontro, «poiché solo così ci si può conoscere e magari evitare conseguenze come quelle che noi adulti continuiamo a portare sui tavoli in cerca di soluzioni».
I partecipanti al progetto, conversando in inglese hanno cercato di capire quali fossero i diritti per loro irrinunciabili. Quello alla libertà è risultato per tutti primo in classifica. I polacchi hanno poi caldeggiato a gran voce il diritto di voto, gli italiani quello all’istruzione, che ai lituani è sembrato quasi scontato. Alla lista il prefetto ha suggerito l’aggiunta del diritto alla partecipazione, che gli studenti stavano sperimentando proprio grazie al progetto Erasmus. I ragazzi, sempre in inglese, hanno fatto anche un excursus storico sui diritti nei loro paesi. In particolare le studentesse del Pomilio Giorgia Garbino, Aura Gagliardi, Vittoria Rapposelli e Alyssa Passadore sono partite dall’epoca romana fino ai giorni nostri, passando per Gabriele d’Annunzio, Filomena Delli Castelli e Marco Pannella. Gli studenti Alexander Novarini e Federica Fasoli hanno analizzato, invece, l’articolo 3 della Costituzione sul diritto all’uguaglianza.

