Gli studenti: ottime tracce ma Eco non era atteso

Prima prova degli esami di maturità per i ragazzi delle superiori di Chieti «Lo stesso semiologo aveva detto di non parlare di lui per almeno dieci anni»
CHIETI. Umberto Eco alla prima prova degli esami di maturità. Ieri mattina centinaia di alunni delle quinte superiori di Chieti svelano l’arcano del tema d’italiano.
Ecco le tracce: oltre all’analisi testuale (tipologia A) di cui oggetto è stata l’opera “Sulla Letteratura” (2002) del famoso studioso e scrittore, altre tre tipologie. Per la tipologia B (saggio o articolo di giornale) il rapporto padre-figlio in ambito artistico-letterario attraverso De Chirico e Umberto Saba, oltre a Franz Kafka e Federico Tozzi. In ambito tecnico-scientifico si propone il tema “uomo in rapporto allo spazio”, con il testo di Simone Valestini “Samantha Cristoforetti si racconta al ritorno dallo spazio”. Poi l’area socio-economica: “Crescita, sviluppo e progresso sociale. È il Pil misura di tutto?”. Arriviamo all’ambito storico-politico, si riflette qui sul valore del paesaggio: non può mancare parte di un discorso del famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi. Tipologia C, tema storico: “Il suffragio universale con il voto delle donne nel 1946”, una delle tracce che quasi tutti i maturandi si aspettavano vista la ricorrenza cronologica e l’importanza del ruolo della donna nei tempi attuali. E infine l’ultima tipologia, la D: significato e problematicità del “confine” il tema scelto dal ministero, attraverso Piero Zanini.
Ma cosa ne pensano i protagonisti, gli studenti teatini? «Erano tracce bellissime», dice Fabio appena uscito dal liceo classico “G.B.Vico” «legate all’attualità». Molti gli studenti dell’istituto ad aver scelto l’ambito artistico-letterario, saggio breve. Così dall’istituto “Galiani”: «Stanchi ma soddisfatti. Le ultime due tracce erano abbastanza scontate» concordano Martina, Michela, Chiara e Davide. E poi i ragazzi dell’Industriale: «Qualche difficoltà con Eco, non ci aspettavamo che uscisse, pensavamo non si dovesse parlare di lui per almeno altri dieci anni», come lo stesso autore dichiarò nel caso della sua scomparsa. Ma Luca, sempre del “Luigi di Savoia” lo sceglie: «Ho voluto mettere in risalto la parte del suo testo in cui si insisteva sul non dover strumentalizzare il linguaggio».
Sara e Lorenza dell’Artistico scelgono l’ambito artistico-letterario, anche se un attimo di amnesia le coglie: l’adrenalina scende. E poi Ludovica del “Gonzaga”: «Ho svolto il saggio breve sul voto delle donne». Insomma, varie le sensazioni ma tutti apprezzano, anche inaspettatamente, il nesso delle tracce con il proprio presente.
Dizionario e cellulare in mano, Maura Perna è la seconda allieva del De Sterlich ad uscire. Ha optato per il saggio breve, «abbastanza facile». Non è quello che fa paura. A togliere il sonno è piuttosto l’orale. E per arrivarci c’è il percorso a ostacoli degli altri due scritti. Per ora non c’è stato bisogno di buttare l’occhio sul banco vicino: “Il tema è personale”, dice, ma per le altre prove è tutt’altra cosa.
Giammarco D’Agostino è atteso al cancello del De Sterlich dalla sorella e dall’amica. Le ragazze appena lo vedono lo abbracciano e lo sostengono. Nell’attesa di sapere se supererà l’esame, lui la sua scuola la promuove a pieni voti. Loris Di Biase frequenta il “Pomilio” e anche per lui lo spauracchio è l’orale. Ci si sta preparando anche psicologicamente: “Ci andrò in maniera tranquilla”, dice “l’ansia è peggio”.
Lorenza Lozzi al “Pomilio” frequenta l’indirizzo Moda e per lei sarebbe il massimo trovare un impiego nel settore, o comunque, dice riflettendoci, “semplicemente trovare un impiego”. Il primo del Masci a finire è Francesco Della Valle: “Lo Scientifico è una grande scuola, peccato l’esserci dovuti trasferire al De Sterlich”, dice ricordando i problemi strutturali della sede storica del liceo.
Oggi la seconda prova, diversificata in base a istituti e ambiti. Per i liceali classici la versione da tradurre sarà in greco: «La vediamo dura, forse saremo in compagnia di Aristotele».
(Ha collaborato
Arianna Iannotti)
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