Gli studenti scoprono la povertà

Chieti, gli allievi del Vico in campo per la Capanna di Betlemme con uno spettacolo
CHIETI. Studenti, senza dimora e anziani si sono incontrati alla Capanna di Betlemme di Chieti per conoscersi e dare vita ad un’esperienza di teatro sociale. L’iniziativa rientra nel progetto “Coltiviamoci-Insieme si può”, ideato e realizzato dall’associazione Domenico Allegrino Onlus di Pescara (capofila), in partnership con l’associazione Meridiani Paralleli onlus di Chieti, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Regione Abruzzo. L’iniziativa, che coinvolge più generazioni e fasce della popolazione, è stata promossa per favorire l’inclusione sociale di persone appartenenti a categorie fragili della comunità e diffondere, tra i giovani, la cultura del volontariato. «È stato un laboratorio esperienziale e creativo e uno scambio generazionale», spiega la presidente dell’associazione Antonella Allegrino, «diversi studenti delle classi terze e 4ª B del Convitto nazionale Vico di Chieti, accompagnati dal professor Giovanni Scarsi, hanno ascoltato le storie di alcuni senza dimora accolti nella Capanna di Betlemme, riflettendo sulle motivazioni che li hanno costretti a vivere in strada. Questo confronto, grazie al coordinamento del giovane regista romano Simone Saccucci, inspirerà un testo teatrale, che sarà incentrato sui temi dell’emarginazione, della povertà, dell’accoglienza e dei diritti umani. Nell’ambito dello stesso laboratorio, gli studenti hanno incontrato anche diversi anziani, che coltivano gli orti sociali della nostra associazione, a Pescara. Con loro hanno ideato la scenografia. Tutti saranno protagonisti della rappresentazione teatrale, che andrà in scena il 9 maggio al Teatro Marrucino.

