Gli studenti valutano i sei candidati «Difendete l’ospedale e la cultura»

9 Maggio 2017

Gli universitari chiedono agli insegnanti di voltare pagina e migliorare i servizi a loro destinati Sono 32 i giovani che hanno diritto di voto e pesano quanto un piccolo dipartimento dell’ateneo

CHIETI. Candidati rettore al vaglio dell’elettorato studentesco. Sono pochi gli studenti che hanno diritto al voto, ma non ininfluenti. I 32 membri della Consulta degli studenti, gli unici a poter votare in rappresentanza dei quasi 27mila studenti dell’università D’Annunzio, pesano come un piccolo dipartimento universitario. Ieri i membri della Consulta, presieduta da Alfonso Tricarico (lista 360°) hanno voluto incontrare i sei aspiranti rettori. L’incontro era aperto a tutti gli studenti, ma si sono presentati in pochi. Ad aprire il confronto è stato Tricarico che ha fatto un’unica raccomandazione: «Parliamo del futuro, basta con il passato. Non ci sentiamo di condannare in blocco la precedente gestione universitaria, perché per quanto riguarda gli studenti sono stati fatti passi avanti, ma quello che ora ci interessa è cosa vuole fare il nuovo rettore». I sei candidati hanno avuto cinque minuti a testa per presentarsi e poi il mondo universitario si è “ribaltato” con i professori “interrogati” dagli studenti. Non è dato sapere il voto finale, trattandosi pur sempre di una elezione. «Per quanto mi riguarda», dice Pierpaolo Toto (Azione universitaria, iscritto a Chimica e tecnologia farmaceutiche), «voterò non solo come rappresentante della Consulta ma soprattutto come cittadino di Chieti. E da questo punto di vista il mio voto andrà a chi difenderà la città, soprattutto per quel che riguarda l’ospedale e la cittadella cultura alla villa». «Spero che il nuovo rettore», continua l’amico e collega di Chimica, anche lui di Au, Salvatore Geraci, «sappia conciliare il meglio del passato e proporre qualcosa di nuovo e allettante per noi studenti». Nicola D’Ambrosio, eletto in Consiglio d’amministrazione in quota Au, le domande ai candidati le aveva già poste nell’incontro precedente organizzato dai dipedenti. «Riguardavano», spiega, «i servizi agli studenti, dal Cus alle biblioteche». «Sono molto soddisfatto dell’incontro organizzato con i candidati», dice Nicola Diella, studente di Odontoiatria eletto con Lista aperta, «ci sono diverse problematiche da affrontare. Riguardano in particolare lo spazio concesso agli studenti e le attività culturali». «L’unico rammarico dell’appuntamento è che sono arrivati pochi studenti», aggiunge Matteo Augello, presidente dell’associazione 360°. Lo studente di Lettere, non facendo parte della Consulta, non ha diritto di voto per il nuovo rettore. Ciò nonostante è voluto essere presente all’incontro. «Tutti i candidati si sono dimostrati all’altezza», continua, «mi hanno deluso invece gli studenti che non sono venuti. “La libertà è partecipazione” diceva Gaber, e perciò sono qui. Anche perché non serve a nulla lamentarsi e basta di fronte ai problemi». Le «lamentele a vuoto» non piacciono neanche alla studentessa di Lettere Irene Falasca, anche lei non vota, ma è venuta ad ascoltare i candidati, «perché prima di tutto è importante conoscere». Non poteva mancare, invece, Jacopo Bassetta, animatore di Romboweb, l’organo d’informazione universitario: «Avrei preferito che si fosse votato alla scadenza fisiologica del mandato», ha detto, «temo i danni d’immagine per l’università». Chi ha vissuto da di dentro molte delle recenti traversie è stato invece Alessio Di Lanzo, eletto in Cda con 360°,«ho cercato sempre di tenermi lontano dalle polemiche e di pensare solo alle esigenze degli studenti», ha detto.