Golden Lady, lavoratori davanti ai cancelli

4 Settembre 2014

Gissi, nuovo sit-in per chiedere l’attenzione dei politici. Sider Vasto: ok al concordato preventivo

VASTO. Che fine ha fatto la riconversione dell’ex calzificio Golden Lady? Perché non affiancare alla Wollo, indicata dalla società mantovana andata via, altre ditte esperte nella riconversione delle attività per trovare imprenditori disposti ad investire in Abruzzo? Sono solo alcune delle domande che si pongono e che pongono alle istituzioni gli ex lavoratori della Golden Lady: 300 persone che da due anni sono in attesa di una soluzione. Domani ci sarà un nuovo presidio davanti alla fabbrica di contrada Terzi, nella zona industriale di Gissi. Intanto a Vasto il tribunale ha concesso alla Sider Vasto il concordato preventivo. «Il nostro futuro resta una incognita», rimarcano i 50 lavoratori.

Golden Lady. A settembre 60 lavoratori su 300 avrebbero dovuto cominciare a lavorare. Per altri era stata annunciata una soluzione a breve. «La realtà è che non è successo assolutamente nulla», protestano i lavoratori. Ad agosto i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto lumi in proposito. All’orizzonte c’è solo buio fitto. Attraverso le pagine di Facebook i lavoratori si sono dati appuntamento per domani mattina davanti all’ex fabbrica di calze. Loro non mollano e i sindacati continuano ad essere al loro fianco. Da Roma però non arrivano più notizie e il nuovo governo regionale non appare così attivo come aveva promosso. I 300 operai della ex Golden Lady chiamano ancora una volta a raccolta tutti coloro che possono aiutarli ad uscire dal labirinto dell’oblio.

Sider Vasto. Il giudice del lavoro del tribunale di Vasto, Elio Bongrazio, ha accolto la richiesta di concordato preventivo presentata dalla proprietà della Sider. Il 30 ottobre a pronunciarsi saranno i creditori. Lo faranno davanti a Fernando Pignatelli, il commissario nominato dal giudice. Solo dopo quella data sarà possibile tirare le somme. Quello che al momento interessa di più ai lavoratori è la proroga della cassa integrazione in deroga. Il prossimo 8 settembre il comitato di crisi della Regione comunicherà se potrà rifinanziare la cassa integrazione guadagni in deroga e in caso affermativo fino a quando. «Intanto sarebbe importante riuscire a riscuotere almeno una delle mensilità arretrate», dicono i lavoratori che aspettano ancora di ricevere gli emolumenti di maggio, giugno e luglio. (p.c.)

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