«Golden Lady, noi traditi dalla Regione»

29 Agosto 2015

Lo sfogo degli ex dipendenti finisce su facebook, protesta «silenziosa» invece all’incontro con l’assessore Paolucci

GISSI

«. «Il 27 maggio era quasi pronto un piano industriale,che nel giro di 15 giorni si sarebbe attuato (parole dei vertici regionali) per circa 70 ex dipendenti ,oggi siamo al 28 agosto e non c'è nessuna notizia in merito.Allora mi chiedo qualcuno prende in giro le persone ?».

E' quanto scritto da uno dei 380 ex lavoratori della Golden Lady di contrada Terzi a Gissi sulla pagina facebook degli ex dipendenti. E' quanto i lavoratori vogliono sapere dalla Regione , in particolare da chi il 27 maggio aveva dato per certa la riuscita della riconversione. Ieri lo hanno chiesto con un sit in silenzioso all'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, arrivato in paese per annunciare il rilancio dell'ex presidio ospedaliero della Val Sinello . Non tutti. Solo alcuni di loro. Molti hanno gettato la spugna e si sono arresi rimanendo a casa. «Se sarò eletto sarò io a venire da voi».Così ci aveva promesso il governatore Luciano D'Alfonso. Dov'è ora?», chiedono i lavoratori delusi. Chi non si arrende sono i sindacati. Prima del sit in Giuseppe Rucci ( Cgil) ha incontrato i lavoratori con i colleghi Franco Zerra della Cisl e Arnaldo Schioppa della Uil. Il momento è delicatissimo. La rabbia ha lasciato il posto all'amarezza e alla sfiducia nella politica. «Ricordo che dietro ogni ex dipendente Golden Lady c'e' una famiglia che ha bisogno di un reddito per campare. Domanda: che si sta facendo in merito? Non vi e' nessuna azienda disposta a riconvertire la Golden Lady?. Allora la Regione deve dirlo», scrivono ancora i lavoratori. E poi. «I sindacati cosa hanno intenzione di fare ? Le persone che non trovano una raccomandazione per lavorare devono andare a rubare ? O forse devono lavorare in nero? Mi piacerbbe che la politica, la Regione, i sindacati, i responsabili dell'ufficio di collocamento e gli operai lavorassero insieme per trovare soluzioni di ricollocamento nelle varie aziende che in questi ultimi mesi hanno avuto un incremento lavorativo magari con quegli stessi incentivi offerti a chi veniva nel sito Golden», conclude lo sfogo dell'ex dipendente che è anche un suggerimento: chiudere definitivamente lo stabilimento dove hanno lavorato e ricollocare altrove le maestranze.

Una proposta che magari qualche industriale raccoglierà mettendo fine ad un odissea che va avanti da più di due anni.

Paola Calvano

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