Gpl al porto, chi boicotta il referendum?

18 Maggio 2016

Il Comune non ha inviato gli 8mila questionari ai cittadini: Cieri scrive al prefetto, D’Ottavio replica: nessun problema

ORTONA. Quando scadono i sessanta giorni disponibili per presentare le osservazioni al progetto di deposito di gpl della Seastock srl?

È il dubbio amletico che si è abbattuto negli ultimi giorni su Ortona e che potrebbe innescare nuove vivaci polemiche sul progetto di deposito costiero di gas da 25mila metri cubi che dovrebbe essere realizzato nell'area portuale. Sono circa ottomila le lettere che sarebbero dovute già arrivare nelle case degli ortonesi ed ai portatori di interesse per chiedere loro un parere, favorevole o meno, sull’opera. Ma l'amministrazione comunale non ha ancora provveduto ad inviare i formulari alla cittadinanza, che di fatto non ha avuto voce in capitolo fino a questo momento.

In tutto ciò iniziano ad emergere confusione ed incertezza sui termini entro i quali presentare eventuali osservazioni. Ecco che allora, con l'intento di far chiarezza sulla vicenda, il consigliere comunale di Forza Italia, Tommaso Cieri, ha inviato una lettera al prefetto di Chieti Antonio Corona per invitarlo a sciogliere ogni mistero sul caso.

IL DUBBIO. Il Comune ha pubblicato sul proprio sito e sui giornali gli estremi dell’intero progetto, avvisando che è possibile esprimere osservazioni entro sessanta giorni, in buona sostanza entro il 21 giugno. Ma tale procedura, secondo Cieri, dovrebbe ritenersi modificata con quanto deliberata dal Consiglio comunale che, volendo informare la città, ha integrato la procedura avviata dall'ufficio con i formulari da inviare ai cittadini. Da qui nasce il dibattito: i sessanta giorni disponibili per le osservazioni decorrono dal recapito dei formulari o da quella primissima pubblicazione del progetto sul sito istituzionale?

CIERI. «Il termine deve decorrere dalla data di ricevimento dei formulari e non dalla pubblicazione, altrimenti il dichiarato scopo di maggior diffusione del progetto non sarebbe neppure raggiunto», sostiene il consigliere di Forza Italia. «Tuttavia in città girano voci, anche provenienti dalla stessa amministrazione, che il termine decadrebbe al sessantesimo giorno decorrente dal 21 aprile 2016. Pertanto ho inviato una missiva al prefetto di Chieti e, per conoscenza, anche al sindaco ed al presidente del Consiglio comunale affinché, nel legittimo rispetto della legalità e dei diritti dei cittadini ortonesi, si definisca tale situazione, nel senso che si ribadisca che il previsto termine di 60 giorni decorre dall'invio dei formulari alla cittadinanza.

Non si possono far pagare le inefficienze e i ritardi dell’amministrazione comunale ai cittadini ortonesi, men che meno si possono ledere i loro diritti», aggiunge, temendo che se la scadenza dovesse essere il 21 giugno le tempistiche per presentare osservazioni sarebbero notevolmente ridotte.

IL SINDACO. Il primo cittadino ortonese, però, tranquillizza il consigliere comunale: «È tutto pronto», dice, «a giorni i formulari saranno inviati».

Vincenzo D'Ottavio tuttavia fa sapere che la scadenza rimane fissata al 21 giugno, anche se le lettere alla cittadinanza non sono ancora arrivate. «C'è comunque tempo per presentare le osservazioni, non capisco tutta questa premura», sostiene il sindaco.

IL DEPOSITO. La consultazione avrà un peso specifico nelle decisioni finali sul progetto, in quanto essenziale per la procedura relativa al rilascio delle autorizzazioni da parte del ministero dello Sviluppo Economico. Il deposito costiero di gpl, nel caso fosse realizzato, sarebbe il terzo più grande d’Italia.