Gpl, città unita sul no al deposito nel porto

18 Giugno 2016

Il Comitato: posizione netta del consiglio comunale contro l’impianto grazie ai tanti giovani

ORTONA. Una delibera per sperare. Giovedì il consiglio comunale di Ortona si è schierato apertamente per il no al deposito di gpl in area portuale e ieri, nel day-after, un po’ di positività in più ha avvolto la cittadinanza in vista delle attese decisioni finali sul progetto che spetteranno al ministero dello Sviluppo economico. Le ultime ventiquattro ore sono state caratterizzate da un pizzico di ottimismo ritrovato ad Ortona, tra tutti coloro che sono contrari al mega impianto di stoccaggio di gas di petrolio liquefatto che potrebbe sorgere al porto.

Di quanto accaduto giovedì è tornato a parlare il Comitato di Ortona, che lotta per la tutela del territorio e dei suoi servizi essenziali: «La città ha preso una posizione netta di dissenso verso il progetto della Seastock srl», dichiara senza mezzi termini. Una presa di posizione che ha coinvolto anche il consiglio comunale, il quale ha votato all’unanimità (con quattordici voti favorevoli) la delibera proposta da sei consiglieri di minoranza, ovvero Leo Castiglione, Vincenzo Polidori, Patrizio Marino, Franco Musa, Tommaso Cieri e Carlo Ricci, che esprimeva «parere contrario all’insediamento del deposito di gpl in area portuale presentato dalla società Seastock srl». «È l’intera città che dice “no gpl” senza strumentalizzazioni di parte», aggiungono dal Comitato di Ortona. «Infatti per la prima volta tutte le forze e i movimenti politici contrari hanno partecipato uniti, senza simboli, esaudendo l’invito del Comitato proprio a dimostrare che gli interessi della città sono al di sopra di logiche faziose. Oltre al risultato conseguito con la delibera di dissenso al progetto, abbiamo assistito a un inedito esercizio di partecipazione civile e democratica con una sala ultra gremita. Ringraziamo tutti per la collaborazione, in primis il gruppo dei “Giovani contro il gpl”, con il quale è nato un sodalizio molto speciale. I ragazzi sono pronti a supportare ogni ulteriore iniziativa o proposta condivisa, volte alla difesa e alla tutela del territorio».

Proprio i “Giovani contro il gpl”, che avevano manifestato con striscioni lungo le strade prima del consiglio, si sono detti felici della delibera approvata ma consapevoli che nulla è deciso. Insomma, la strada è lunga, e tutti quelli che non vogliono l’impianto continueranno ad esprimere il loro dissenso in ogni forma possibile e lecita. Il fronte del no al deposito è sempre più compatto. (a.s.)

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