Grande festa della Scienza con novecento bambini

8 Maggio 2016

Premiati dal sindaco i lavori più interessanti dedicati allo studio delle onde Corso Marrucino invaso da 44 stand allestititi dalle scuole elementari e medie

CHIETI. «La vita è un’onda, non è mai composta dalle stesse particelle in due momenti consecutivi della stessa esistenza».

È la frase che si legge nell’attestato che tutte le 44 classi partecipanti alla Giornata della Scienza di ieri mattina in corso Marrucino hanno ricevuto dalle mani del sindaco Umberto Di Primio, presente alla premiazione insieme al vice sindaco Giuseppe Giampietro, all’assessore Mario Colantonio e al presidente del consiglio comunale Liberato Aceto. La manifestazione, cui hanno preso parte circa 900 alunni delle scuole elementari e medie di Chieti, è stata voluta dal consiglio comunale dei ragazzi presieduto da Riccardo Bascelli e coordinato da Carmela Caiani.

Il tema di quest’anno è stato proprio quello delle onde. Luminose, sonore, sismiche e gravitazionali: sulle onde i ragazzi si sono sbizzarriti in tutti i modi. Davide Pasqualone, Luca Di Benedetto, Pierluigi Coccaro, Benedetto Vettese Cruden, della scuola di via Bosio, hanno dimostrato, ad esempio, come il nostro occhio ribalti le immagini formate da onde luminose. Mattia Susi, Riccardo Di Bartolomeo, Edoardo Criscuolo, Vittoria D’Amario, Andrea Franceschi e Giorgia Trivelli della scuola di via Bosio, assistiti dall’insegnante Mariantonietta Ciarciaglini, hanno costruito una meridiana cubica che sfrutta la luce del sole per segnare le ore. Alessandro Di Zacomo e Manuel Trovarelli (scuola Antonelli) hanno presentato un progetto che approfondiva il funzionamento delle onde sismiche, gravitazionali, luminose e sonore.

Chiara Milano, Cecilia Seccia, Elena Di Girolamo, Samuele Campagna, Elisa Campagna e Paolo Licurso (scuola di via Pescara), guidati dall’insegnante Antonella Di Giammarino, hanno costruito un telefono rudimentale. Daniela Giangiulli, Giada Rizzelli e Maria Vittoria Marchioni (Cesarii), hanno approfondito il fenomeno della tensione superficiale dell’acqua.

Martina Zappacosta, Alice Corradetti, Simonis Doris, Benedetta D’Intino, Cecilia Sebastiani, Andrea Mammarella, Lorenza Varsalona, Noemi Toracchio, Riccardo Giorgini, Michele Saracino e Aurora Manzoli (Chiarini) hanno studiato la dispersione ottica dei colori, scomponendo il fascio di luce bianca nei colori dell’arcobaleno, hanno realizzato, inoltre, un esperimento con una lente divergente e hanno presentato ancora diversi altri esperimenti.

Insomma, i ragazzi hanno dato più di una lezione agli adulti che si sono fermati negli stand allestiti lungo corso Marrucino.