Grandi manovre verso il 2° turno Di Nardo è l’ago della bilancia

L’esponente del centrodestra potrebbe accordarsi con Cocciola per provare a battere Castiglione «Entro oggi la decisione, ma serve una visione condivisa altrimenti resterò all’opposizione»
ORTONA . Telefonate, messaggi, incontri e riunioni. Ortona è in fermento per il ballottaggio del 26 giugno, quando i 22.098 aventi diritto al voto saranno chiamati a scegliere tra il sindaco uscente Leo Castiglione e Ilario Cocciola, presidente del consiglio comunale durante l’amministrazione di Vincenzo D’Ottavio. Ieri è stata l’ennesima giornata di incontri e analisi per eventuali apparentamenti. Castiglione ha ottenuto 5.291 voti, pari al 42,25%. Lo sfidante Cocciola 4.399, il 35,13%. Una differenza di 892 voti che Cocciola tenterà di colmare in questa marcia di avvicinamento al secondo turno. Con quale strategia? Probabilmente cercando l’accordo con Angelo Di Nardo, il candidato sindaco del centrodestra che ha chiuso terzo con il 20,39%. Il centrodestra, infatti, potrebbe avere un ruolo chiave al ballottaggio. Al momento non ci sono stati accordi ufficiali, ma Di Nardo non esclude che possano verificarsi. «Se ci dovesse essere l’apparentamento dovrà essere ratificato in via ufficiale. Delle prove di dialogo sono in corso, ma non c’è nulla di ufficiale», dice Di Nardo, che mercoledì sera ha avuto una lunga riunione con la sua coalizione. In caso di apparentamento, è plausibile che questo verrà sottoscritto tra lo stesso Di Nardo e Cocciola. Più difficile che l’esponente del centrodestra arrivi ad allearsi con Leo Castiglione. «Ad oggi le consultazioni sono aperte a tutti. Mi sono concesso qualche giorno per avere garanzie su temi e progetti per il futuro. Entro domani (oggi, ndr) verrà presa una decisione, altrimenti resterò all’opposizione», ha fatto sapere l’esponente di Fratelli d’Italia, che aggiunge. «In vista del ballottaggio occorre avere garanzie su alcuni aspetti programmati, tipo piano d’interventi per le contrade, l’agricoltura, così come il tema dell’occupazione e delle politiche giovanili».
Sulla questione apparentamenti Cocciola strizza l’occhio a Di Nardo: «Più che un patto politico io lo chiamerei il patto della coerenza», dice l’antagonista di Castiglione il prossimo 26 giugno. «Io e Di Nardo siamo saliti sul palco per criticare la gestione Castiglione e abbiamo l’interesse comune di mandare a casa questa amministrazione e rendere più efficace la macchina amministrativa. Mi rivolgo a quel al 20% che ha votato Di Nardo bocciando di fatto la gestione Castiglione, ma non solo a quella fetta di lettorato. Parlo anche a quella fetta, oltre il 40%, che non si è recata alle urne: noi vogliamo rappresentare Ortona e anche loro».
Il sindaco uscente Castiglione osserva attentamente le varie manovre e anche lui si augura un maggiore afflusso alle urne. «In questi giorni stiamo parlando ai cittadini che hanno premiato la nostra amministrazione in questi 5 anni: abbiamo raddoppiato i consensi rispetto a 5 anni fa passando dal 24.42 al 42% e siamo fiduciosi anche per il secondo turno. Confidiamo anche al maggiore afflusso alle urne. Noi vogliamo portare avanti il progetto Ortona». E sul possibile apparentamento Cocciola-Di Nardo, aggiunge. «Non mi preoccupa questo scenario e non so cosa farà il mio sfidante», dice Castiglione, «ma l’accordo con Di Nardo dovrà essere molto forte per convincere una buona fetta di cittadini».

