Grandine come ciliegie: frutteti distrutti

Cinque minuti di maltempo mettono in ginocchio il comprensorio tra Vasto, San Salvo e Casalbordino. Danni ingenti
SAN SALVO. Sono bastati cinque minuti. Trecento secondi di grandine hanno distrutto un anno di lavoro. La stima precisa del danno deve ancora essere fatta. Di sicuro per gli agricoltori del Vastese quella appena passata è stata una Pasquetta amara. Gran parte del raccolto dei soci della cooperativa Euro Ortofrutticola del Trigno sono andati persi. Il nubifragio ha colpito dalla costa all’entroterra, fino a Lentella. Il presidente della coop, Nicolino Torricella, non è riuscito a nascondere il proprio sgomento. Per il quarto anno consecutivo una violenta grandinata ha devastato i frutteti della cooperativa del Trigno. «La storia si ripete. Ancora una volta è stato distrutto il lavoro di un anno», dice Torricella. «Il territorio danneggiato è ampio».
La vallata del Trigno è stata una delle più colpite dal nubifragio che alle 4 di ieri mattina ha colpito il tratto di territorio compreso fra Casalbordino, Vasto, San Salvo. Sugli alberi da frutta sono piovuti chicchi di grandine grossi come ciliege. Diverse decine di ettari di terra sono stati danneggiati. Distrutti pescheti e alberi di albicocche. Allagati gli orti. Crivellati gli alberi di ulivo. Molta frutta che fra qualche settimana avrebbe dovuto essere raccolta, selezionata e spedita ai numerosi clienti della Euro Ortofrutticola di tutta Europa non c’è più. Oltre il 70% di ciò che doveva essere lavorato è andato perduto. La situazione è davvero drammatica. Il lavoro di un anno è andato perso in pochi minuti. «Siamo agricoltori, sappiamo che può accadere, ma quando accade la pena è comunque enorme. Speriamo che la Regione riconosca la calamità», è stato il commento amaro di alcuni operatori.
«Da vicino ci si rende conto meglio del disastro. Ma comunque le foto parlano da sole. È uno spettacolo desolante». Il presidente Torricella ha fatto una prima ricognizione. «Per un monitoraggio più puntuale serviranno almeno un altro paio di giorni», dice il dirigente. Il presidente Torricella e i suoi collaboratori hanno raggiunto di buon’ora ieri mattina le zone colpite e verificato le condizioni dei frutteti. «È un disastro. I chicchi di grandine grossi hanno spazzato via tutto. Noi abbiamo progetti e impegni da rispettare. È veramente triste quello che è accaduto. Oggi (ieri per chi legge, ndc) per la cooperativa è una giornata amara. Sono quattro anni che la grandine colpisce il nostro territorio, vanificando il lavoro e l’impegno di centinaia di persone. Ora procederemo con la sfoltitura per salvare il salvabile, ma è un’amara consolazione. I prossimi giorni saranno giorni di cura delle piante danneggiate».
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