Grano made in Abruzzo nasce la filiera cerealicola

27 Ottobre 2019

Atessa, incontro Coldiretti-agricoltori sui nuovi contratti col Consorzio del Sud Previste quattro varietà di frumento su 200 ettari di terreno per la società Barilla 

ATESSA. Duecento ettari e quattro nuove varietà di grano: nuove opportunità, a Casoli, con il grano duro. Giovedì scorso, nella sala convegni di un ristorante a Piazzano di Atessa, è stata illustrata l’intesa tra Coldiretti Chieti e Consorzio agrario del Centro Sud sui nuovi contratti con le aziende agricole per la creazione della filiera cerealicola abruzzese. Durante i lavori è stato fatto il punto sulle prospettive di mercato del frumento duro e sulle opportunità di produzione in una zona tradizionalmente vocata alla produzione di colture erbacee, che su almeno duecento ettari verranno sostituite, a partire dalla prossima campagna, da frumento di diverse tipologie: Aureo, Svevo, Marco Aurelio e Marco Meridio, da destinare alla produzione di pasta per il gruppo Barilla, con particolare riferimento, relativamente alla varietà Aureo, alla linea Voiello. All’iniziativa erano presenti il presidente di Coldiretti Chieti, Pier Carmine Tilli, il direttore Luca Canala e il responsabile commerciale del Consorzio agrario del Centro Sud, Giacomo Di Pietro. Continuano quindi gli sforzi dell’industria trasformatrice nazionale per l’approvvigionamento della materia prima.
Questo tipo di accordi cerca di sviluppare la coltura del frumento duro, anche puntando ad una maggiore diffusione di contratti di coltivazione volti a premiare omogeneità e qualità di partite provenienti da aree territorialmente ben definite. «È stata una occasione importante per offrire nuove opportunità per le aziende cerealicole tra cui la certezza del ritiro e un prezzo di vendita definito, ma soprattutto promuovere la produzione cerealicola italiana in linea con le esigenze di qualità di imprese e consumatori», dice il presidente della Coldiretti di Chieti Pier Carmine Tilli, «ma sarà un importante passo anche per il consumatore finale che potrà avere la certezza di sempre più pasta realmente made in Italy perché prodotta con grano italiano e, nella fattispecie, abruzzese. Gli accordi di filiera promossi dal Consorzio agrario Centro sud e sostenuti da Coldiretti rispecchiano infatti questa ottica per offrire una giusta remunerazione al produttore e puntare ad una trasformazione sempre più italiana». Positivo anche il commento dei rappresentanti del Consorzio Agrario Centro Sud sulle tematiche trattate durante l’incontro: «una filiera attenta e strutturata, con prodotti agricoli di qualità della nostra terra, con regole certe e trasparenti, valorizza il vero made in Italy e remunera in un modo equo tutti gli attori della filiera compreso il consumatore».
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