«Grave errore puntare su Ancona per il nostro porto»

26 Gennaio 2016

ORTONA. «Restiamo fiduciosi». L'inserimento, decisamente a sorpresa, del porto di Ortona nell'orbita dell'Autorità portuale di Ancona quando invece ci si aspettava di poter stare con Civitavecchia,...

ORTONA. «Restiamo fiduciosi». L'inserimento, decisamente a sorpresa, del porto di Ortona nell'orbita dell'Autorità portuale di Ancona quando invece ci si aspettava di poter stare con Civitavecchia, non scompone il sindaco Vincenzo D'Ottavio, che si mostra possibilista in una rivisitazione delle decisioni prese dal ministero.

Nei giorni scorsi sul primo cittadino sono piovute critiche in merito agli ultimi sviluppi sul futuro dello scalo marittimo ortonese, anche da componenti del comitato porto, come ad esempio Franco Musa. Proprio quest'ultimo, mostrandosi piuttosto soddisfatto sull'entrata di Ortona nell'Autorità portuale marchigiana, aveva detto: «Se il sindaco avesse puntato sulle competenze del comitato porto che su queste cose ci ha lavorato sodo, invece di contornarsi di consulenti che prima gli hanno consigliato malissimo sul Prp e poi sposando la sola causa di Civitavecchia, probabilmente avremmo ottenuto questi risultati prima e meglio».

Dito puntato, dunque, verso i collaboratori del sindaco in materia portuale, ma a tal proposito non è tardata ad arrivare la replica di D'Ottavio, che ha risposto deciso alle dichiarazioni di Musa: «Difendo innanzitutto il lavoro svolto dalla Regione, in particolare da Camillo D'Alessandro, ma anche dal mio staff» è stato il suo commento. «È stato portato a conclusione l'appalto per l'escavazione dei fondali del porto, e si è scelto di stringere un'alleanza con Civitavecchia. Tra il presidente Luciano D'Alfonso e il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ci sarà un chiarimento per cercare di definire la collocazione del sistema portuale regionale», ha aggiunto ancora D'Ottavio «da parte mia credo che rinunciare all'Autorità portuale di Civitavecchia sia un errore dal punto di vista non tanto regionale, bensì soprattutto per gli interessi nazionali».( a.s.)