«Grazie “pres” per quanto hai dato ai ragazzi»

Folla ai funerali di Di Mattia, presidente della Volleyball. Il tecnico Litterio: persona mite e buona
LANCIANO. «Viva, viva il presidente, sempre allegro e sorridente. Viva viva il presidente, il presidente del mio cuor». Quel canto scherzoso, di gioia, intonato più volte alla fine e durante le partite, al presidente Odoardo Di Mattia, ieri è stato innalzato tra le lacrime dalle ragazze e ragazzi della Volleyball Lanciano. Cantato tra il volo di palloncini bianchi, blu e rossi, all’uscita della bara chiara dentro cui riposa il “pres”, dopo il funerale celebrato nella chiesa della Madonna del Ponte. Lacrime di tutto il volley abruzzese per la scomparsa di Di Mattia.
«Siamo vicini e partecipi in questo momento difficile alla famiglia, agli atleti, agli allenatori e ai dirigenti della società. Tutto il mondo della pallavolo abruzzese perde un grande uomo», scrive la Fipav Abruzzo.
E tante società hanno espresso il proprio cordoglio per la perdita di un uomo amante della pallavolo, che ha contribuito a costruire e a far crescere a Lanciano. Strappato alla vita a 63 anni, per un malore che lo ha colto improvvisamente mentre era in casa, in via Del Mancino. «Basta guardare negli occhi i tanti giovani e meno giovani che sono qui oggi per capire chi era Odoardo Di Mattia», dice affranto Daniele Litterio, allenatore storico della Volleyball e da 30 anni vicino al presidente, «ha seguito intere generazioni, togliendo molti ragazzini dalla strada. Ha creato la società con sacrificio e amore. Ha dato tanto. Persona mite, buona, forse troppo buona».
Tanti i ragazzi che lo ricordano con amore e lo ringraziano: «Desideriamo ringraziarti per le tue parole sagge e puntuali, per il tuo modo sempre gentile di dialogare con chiunque ti era vicino. Per tutti noi sei stato un punto di riferimento, un faro a volte silenzioso ma che sempre illuminava la strada di tutti». Di Mattia lascia la mamma Elvira, il fratello Piero, la sorella Daniela, i cognati, i nipoti ma soprattutto tanti giovani e meno giovani, che ha contribuito a formare e che lo ricordano con un sorriso. (t.d.r.)
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