Green pass, controlli in Comune: «Solo 4 dipendenti non vaccinati»

Dal 15 ottobre scatta l’obbligo del certificato verde, i lavoratori sprovvisti restano senza stipendio Per gli accertamenti impiegati anche i percettori del reddito di cittadinanza. Ecco il piano in municipio
CHIETI . «Siamo pronti». In poche parole il sindaco Diego Ferrara fa il punto sulle nuove disposizioni che prevedono la necessità per tutti i lavoratori nel settore pubblico e privato di avere il Green pass. L’altra sera il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto. Dal 15 ottobre anche il Comune di Chieti, dunque, dovrà adeguarsi ai provvedimenti. Il primo cittadino garantisce controlli, ma rassicura perché «abbiamo circa duecento dipendenti e solo in 4 risultano non vaccinati». Il piano per monitorare il personale, comunque, appare per buona parte definito.
«Abbiamo un front office all’ingresso del Comune che durante il periodo di massima emergenza veniva utilizzato come punto dove rilevare la temperatura, effettuare la schedatura dei dati anagrafici e registrare i numeri di telefono delle persone che arrivavano». Potrà continuare ad essere utile per eseguire le verifiche del caso: «Sempre attenendoci a quello che prevede il decreto», specifica Ferrara. «Predisporremo le apparecchiature necessarie per la lettura dei codici del Green pass, probabilmente saranno presenti nelle sedi istituzionali più importanti, cioè quello della Banca d’Italia e viale Amendola». Per effettuare gli accertamenti «potremmo utilizzare anche uno dei percettori del reddito di cittadinanza di cui noi, a rotazione, usufruiamo proprio all’ingresso della Banca d’Italia».
Il decreto prevede che il personale che ha l’obbligo del Green pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della certificazione verde. Nelle stanze del governo si è però deciso di cancellare l’aspetto della sospensione dopo cinque giorni di assenza (il provvedimento resta solo per le piccole imprese fino a 15 dipendenti e scuola), mentre non cambia l’aspetto relativo alla perdita dello stipendio.
Altro aspetto che ha a che fare con le pubbliche amministrazioni è relativo allo smart working. Al Comune di Chieti «sono tutti tornati al lavoro in ufficio», continua il sindaco prima di addentrarsi nei pareri personali. «Cosa penso delle nuove disposizioni sulla necessità del Green pass nei luoghi di lavoro? Io credo che siano scelte giuste. Mi dispiace per chi ancora oggi si scaglia contro questo indirizzo governativo. Molti dicono che ci stanno obbligando alla somministrazione della dose. Potremmo vederla anche sotto questo punto di vista ma, per quanto mi riguarda, sarei stato per l’obbligo dei vaccini sin da subito». E l’effetto Green pass nei luoghi di lavoro sembra non risparmiare nemmeno Chieti: «Effettivamente ho notato un aumento dei cittadini che vanno a vaccinarsi, anche se non è stato esponenziale», aggiunge Ferrara. «La fascia dei 50enni rimane sempre quella maggiormente restia, ma in generale nella nostra città l’andamento della campagna vaccinale procede bene. Anzi, sono felice di notare sempre più giovani tra i 18 e 30 anni che si sottopongono alla dose anti Covid. Credo che saremo uno dei primi capoluoghi di Provincia a raggiungere l’immunità di gregge».
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