Green Pass, controlli rafforzati Il prefetto: mascherine all’aperto

Forgione: «Le verifiche daranno le giuste garanzie ai cittadini, non c’è alcuna finalità repressiva Scriverò ai sindaci affinché valutino la possibilità di estendere l’obbligo dei dispositivi di protezione»
CHIETI. «I controlli rafforzati serviranno per dare le giuste garanzie ai cittadini. Non è nostra intenzione reprimere oppure vigilare in modo ossessivo. Ma, per fare un esempio, soprattutto nel periodo natalizio, vogliamo permettere a coloro che si sono vaccinati di trascorrere una serata in tranquillità, e nel modo più sicuro possibile, all’interno di un locale, di un bar o di un ristorante». Nelle parole del prefetto Armando Forgione c’è il senso dei controlli per il Super Green pass che partiranno dal 6 dicembre. E già nelle prossime ore, dal palazzo del governo, partirà una lettera diretta ai 104 sindaci del Chietino: saranno invitati a valutare la possibilità di adottare ordinanze per estendere l’obbligo della mascherina anche all’aperto. Una soluzione, questa, che vede pienamente favorevole la massima autorità del governo sul territorio. Alcuni primi cittadini hanno mostrato chiaramente le loro intenzioni: a Chieti, Diego Ferrara si è detto pronto a firmare il provvedimento; cosa che Enrico Di Giuseppantonio, a Fossacesia, ha già fatto.
L’ULTIMO VERTICE
Il piano per i controlli è stato varato ieri mattina, nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato il questore Annino Gargano, i comandanti di carabinieri e guardia di finanza, Alceo Greco e Serafino Fiore, i rappresentanti del Comune di Chieti, della Provincia e delle associazioni di categoria. «Le forze dell’ordine già in campo quotidianamente faranno verifiche più serrate sulla nuova normativa, fermo restando che, nel nostro territorio, le attività di prevenzione per contenere il rischio di contagio non si sono mai fermate», precisa il prefetto. «Chiederò ai sindaci il pieno coinvolgimento delle polizie locali, perché non si può prescindere anche dalla loro azione». Il Green pass sarà chiesto a campione soprattutto all’interno di bar e ristoranti. Per pianificare gli interventi a livello operativo, a breve il questore convocherà un tavolo tecnico con gli altri rappresentanti delle forze dell’ordine. «Abbiamo chiesto la massima collaborazione alle associazioni di categoria: il pieno coinvolgimento degli esercenti nei controlli sul Green pass rafforzato è fondamentale». In questo senso, Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio, commenta: «Quella di oggi (ieri per chi legge; ndr) è stata un’importante occasione di democrazia partecipata. La nostra collaborazione nei controlli sarà massima e avvieremo anche una campagna di divulgazione per le nuove norme: si tratta di un ulteriore sacrificio, ma necessario per evitare che ci siano chiusure». Per quanto riguarda i trasporti, i controlli riguarderanno principalmente le fermate degli autobus extraurbani, in attesa di una circolare ministeriale ad hoc che arriverà a breve.
RISCHIO CERTIFICATI FALSI
Ora in tutta Italia la grande paura è quella di una possibile invasione dei Green pass falsi. Indagini delle ultime settimane, su scala nazionale, hanno documentato i primi casi: si tratta di certificati veri, ma appartenenti ad altre persone, che vengono recuperati dai criminali principalmente su internet (da chi incautamente pubblica il proprio codice a barre sui social network) o attraverso altri sotterfugi. «Anche su questo aspetto», assicura il prefetto, «l’attenzione delle forze dell’ordine sarà elevata».
IL NODO SCUOLE
Per quanto riguarda le scuole, gli ultimi numeri, con i contagi nelle classi quadruplicati nel giro di appena sette giorni (vedi l’articolo a destra), inducono alla massima prudenza. Ecco perché Forgione ha già inviato una lettera a Maristella Fortunato, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, per sensibilizzare le scuole affinché si riducano al minimo commistioni tra classi, in modo tale da scongiurare la diffusione dei contagi nei casi di positività degli studenti. Non solo: l’invito del prefetto è anche quello di evitare momenti di particolare affollamento all’interno delle scuole, in primis le recite natalizie.
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