Green pass, presidi pronti ai controlli in aula

22 Agosto 2021

Attesa per le nuove regole sul rientro in classe di studenti e personale, Di Renzo: ma non farò lo sceriffo

CHIETI. Dirigenti scolastici chiamati in prima linea per controllare il Green pass del proprio personale scolastico. Il decreto legge chiama i presidi al ruolo di controllo e sospensione del contratto in caso di mancanza della certificazione verde, ma in città non tutti i presidi sono d’accordo.
La più critica è la dirigente scolastica dei licei classico e artistico e del convitto Vico, Paola Di Renzo. «Sono molto critica su questa misura», dice senza mezzi termini, «non c’è alcuna ragione di attribuire a noi dirigenti questo ruolo di controllori e sanzionatori. Non lo dico per non avere una incombenza in più. Si tratta, invece, di una questione metodologica: siamo tutti completamente tracciati nei nostri comportamenti sanitari dalla Asl, quindi dovrebbe essere la Asl a dire a noi dirigenti scolastici chi ha e chi non ha il Green pass, non vedo perché debba avvenire il contrario. Tra l’altro io, da vaccinata della prima ora, non sono d’accordo con l’obbligo del vaccino: credo nella libertà di scelta su queste tematiche legate alla salute. Purtroppo mi ricordo che un anno fa, di questi tempi, si parlava dei banchi con le rotelle, mentre ora dei presidi-sceriffi. Tutto invece di parlare dei problemi seri che riguardano la scuola: dall’edilizia scolastica non a norma dal punto di vista della sicurezza, ai trasporti in era Covid. Io credo che per prima cosa bisognerebbe pensare alla sicurezza delle strutture scolastiche e a come i ragazzi devono andare a scuola: stanno arrivando fondi a valanghe, penso che chi ci governa dovrebbe approfittarne per spendere bene questi soldi, soprattutto dal punto di vista della sicurezza». Intanto il liceo classico Vico riparte a settembre prossimo con i ragazzi dislocati nelle scuole dell’istituto comprensivo 1 diretto da Grazia Angeloni. La preside Angeloni si è detta disponibile a rinnovare la convenzione con il liceo Vico, nata proprio a causa del distanziamento previsto dalla normativa Covid. Anche la dirigente Angeloni attende che il decreto legge del 6 agosto scorso venga convertito in legge e, soprattutto, attende di leggerne i provvedimenti attuativi per capire come dovranno comportarsi i presidi in relazione al Green pass del personale scolastico. «Abbiamo già sperimentato un livello di sicurezza già normato», dice, «i dirigenti scolastici dovranno giustamente esercitare il controllo, così come normalmente lo esercitiamo già nelle nostre scuole e come abbiamo fatto l’anno scorso quando abbiamo deciso di misurare la temperatura o far compilare autocertificazioni ai familiari che entravano a scuola. Nei nostri istituti ora ci sono alti standard di sicurezza. Il Ministero ci ha dato la possibilità di acquistare pannelli in plexiglas e sanificatori di ogni genere. Sono ottimista sulla riapertura del prossimo anno scolastico perché, appunto, abbiamo già sperimentato e rodato tutto. Sono anche molto favorevole alla riapertura in presenza: con tutte queste procedure supercollaudate, possiamo ripartire già con grandi certezze. E, per quanto riguarda le mie scuole, il 99% del personale è già vaccinato. Ora manca solo la nomina del personale Ata».
Su posizioni attendiste anche la preside del liceo Masci Sara Solipaca: «Aspettiamo di sapere cosa ci dicono di fare dal governo centrale», dice la dirigente, «per il momento le leggi sulla privacy ci vietano di chiedere al personale scolastico se è vaccinato o meno. In provincia di Teramo la vaccinazione è avvenuta a blocchi, scuola per scuola. Da noi no, si è andati alla spicciolata, quindi è proprio impossibile sapere chi si è vaccinato o meno. Attendiamo le circolari ministeriali, nel frattempo noi come scuola siamo in grande crescita, quest’anno avremo due classi in più. Questo ci fa piacere, ma ci pone anche problemi di spazio. Come l’anno scorso, ho chiesto all’amministrazione provinciale di individuare aule in più».
Ottimista per la ripresa dell’anno scolastico in presenza anche Giovanna Santini, dirigente dell’istituto comprensivo 2: «Avendo già avuto l’esperienza dell’anno scorso, sicuramente molto difficile e impegnativo, quest’anno ci sentiamo più sicuri. Anche l’anno scorso, nonostante tutto, alla fine siamo riusciti a far fronte a tutte le problematiche, anzi ne siamo usciti rafforzati e ora possiamo ripartire più fiduciosi e più tranquilli. Per quanto riguarda il Green pass e il ruolo dei dirigenti scolastici, stiamo aspettando le disposizioni definitive. Certamente, ciò che dovremo fare, faremo. Per ora c’è la privacy che impedisce qualsiasi controllo».