Grifone, scampato all’eccidio, sarà premiato alla villa

CHIETI. Quest’anno la festa del 25 aprile sarà particolare. Sia perché c’è la novità delle consegne delle medaglie agli ex partigiani, sia perché a vedersene una appuntata sul petto sarà il quasi...
CHIETI. Quest’anno la festa del 25 aprile sarà particolare. Sia perché c’è la novità delle consegne delle medaglie agli ex partigiani, sia perché a vedersene una appuntata sul petto sarà il quasi centenario Guido Grifone, scampato alla sorte orrenda che toccò ai giovani fratelli Aldo e Alfredo, fucilati nel 1944 a Colle Pineta di Pescara, insieme a Pietro Cappelletti, Nicola Cavorso, Massimo Beniamino Di Matteo, Raffaele Di Natale, Stelio Falasca, Floriano Finore, Vittorio Mannelli, Giovanni Potenza e Aldo Sebastiani, tutti appartenenti alla Banda Palombaro. E infatti la Festa della liberazione di quest’anno è dedicata proprio a questa banda partigiana.
Erano sei i fratelli Grifone, quattro maschi e due femmine; i maschi Umberto, Guido, Alfredo e Aldo, rispettivamente di 28, 25, 23 e 20 anni, fecero parte della banda Palombaro e furono arrestati. Umberto fu liberato, Guido graziato all’ultimo momento, per Aldo e Alfredo non ci fu scampo.
Alfredo fu decorato con la medaglia d’oro al valor militare, a lui è intitolata la sezione teatina dell’Anpi (l’Associazione nazionale dei partigiani) presieduta da un suo nipote, Aldo Mario Grifone. Dopo l’intitolazione del Belvedere che dà sulla Maiella ad Ettore Troilo, il mitico comandante della Brigata Maiella, il riconoscimento per il novantanovenne ex partigiano della banda Palombaro sembra chiudere un cerchio simbolico. L’Anpi di Chieti ha organizzato una serie di eventi, a partire da mercoledì con l’incontro a cura dell’Archivio di stato intitolato “Alle radici di un massacro, l’operazione Simcol e la strage di Santa Cecilia”, alle ore 17.30 al museo universitario.
Venerdì alle 17.30, in piazza Martiri, ci sarà il convegno “Attualità e valori della costituzione”. Domenica 24, nella sede dell’Anpi in via Viaggi, alle ore 18, si terrà l’appuntamento intitolato “La cultura delle resistenza nelle opere dei giovani artisti. Luci e ombre”. Doppio appuntamento nel giorno della festa: alle 10 la cerimonia alla villa curata dal prefetto Antonio Corona con la consegna delle medaglie e alle 19, in piazza Martiri, il recital di brani e la proiezione di filmati legati alla Resistenza, curati dall’Anpi. Martedì 26, alle 9.30, nell’aula magna del “Galiani” si parlerà dell’eccidio di Limmari. Infine, mercoledì 27, alle 10, l’aula magna della “Mezzanotte” verrà intitolata al partigiano scultore, Trieste Del Grosso. (a.i.)

