Grossista di birra raggirato: due a giudizio

5 Novembre 2015

SAN SALVO. Eleganti, loquaci, persone per bene. Niente che facesse sospettare che invece quei giovani fossero due furbacchioni. È stato così che un grossista di Montenero di Bisaccia, N.N., è caduto...

SAN SALVO. Eleganti, loquaci, persone per bene. Niente che facesse sospettare che invece quei giovani fossero due furbacchioni. È stato così che un grossista di Montenero di Bisaccia, N.N., è caduto nel tranello teso da un trentacinquenne di San Salvo, A.P. e del complice di Foggia, G.S., 30 anni. I due sono stati abili a raggirarlo. In aiuto di N.N., però, è arrivata la videosorveglianza che ha dato una grossa mano ai carabinieri a identificare la coppia. I due sono stati denunciati e rinviati a giudizio per truffa. Il processo sarà celebrato dal tribunale di Larino dal momento che il presunto reato si sarebbe consumato a Montenero di Bisaccia. A raccontare l’accaduto è il legale del grossista, l’avvocato Sebastiano Del Casale, che annuncia la costituzione di parte civile in giudizio del suo cliente. «La storia risale a cinque anni fa. I due sono riusciti a conquistare la fiducia del mio assistito. Una mattina, fingendo di dover organizzare un importante evento in un locale di San Salvo, hanno ordinato diverse spillatrici per servire la birra alla spina e 50 fusti di birra. Poi, adducendo una scusa, hanno rinviato il pagamento al pomeriggio. Fortunatamente il mio cliente ha consegnato ai due le spillatrici e solo 3 fusti di birra. Quando nel pomeriggio non vedendo arrivare i due è andato a cercarli non li ha trovati più. Inutile dire che i due erano spariti. Grazie ad una telecamera però il mio cliente è riuscito a consegnare ai carabinieri le immagini dell’auto della coppia. La targa era ben visibile. Dalla targa è stato facile risalire ai due. Le immagini li hanno incastrati», afferma l'avvocato Del Casale.

I due sono stati denunciati e al termine delle indagini rinviati a giudizio. (p.c.)

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