Grotta-sacrario in abbandono Iacovella: crepe sulla lapide

16 Settembre 2016

GUARDIAGRELE. «Ben vengano le feste in onore di un eroe, come la medaglia d’oro al valor militare Andrea Bafile, ma è anche giusto fare qualcosa per salvare la grotta-sacrario di Bocca di Valle di...

GUARDIAGRELE. «Ben vengano le feste in onore di un eroe, come la medaglia d’oro al valor militare Andrea Bafile, ma è anche giusto fare qualcosa per salvare la grotta-sacrario di Bocca di Valle di Guardiagrele che ospita le sue spoglie, che purtroppo sta andando in rovina».

Nello Iacovella, coordinatore del comitato civico guardiese “La Voce”, in vista della prossima festa del 20 settembre al sacrario di guerra del valoroso tenente di vascello della Regia Marina, morto sul Piave il 12 marzo 1918, torna ad evidenziare la necessità di dare un’urgente sistemazione al famoso monumento, da tempo lasciato nel più completo abbandono.

«Più volte», spiega Iacovella, «mi sono preoccupato di effettuare personalmente dei lavori di pulizia delle erbacce nella parte antistante la grotta e ho potuto notare che all’esterno del sacrario, sulla parete verticale posta nella parte superiore della grotta, dove appare la famosa scritta dedicata ai caduti abruzzesi, si sono aperte delle grosse crepe che mettono in serio pericolo la solidità della struttura. Sarebbe quindi il caso», osserva Iacovella, «che qualcuno intervenga al più presto, per evitare il peggio».

Iacovella ricorda, inoltre, che dopo essersi preoccupato di rendere visibile il monumento di notte, con un adeguato impianto di illuminazione esterno, nei giorni scorsi, ha anche sostituito per la seconda volta consecutiva il libro delle firme dei visitatori, che si trova all’interno del sacrario, dove si possono ammirare i meravigliosi pannelli in ceramica realizzati da Basilio Cascella.

«Sembra strano», conclude Iacovella, «che questo importante monumento nazionale venga lasciato così in abbandono, quando il ministero della Difesa riserva ogni anno 1.000 euro, proprio per provvedere a tutti i piccoli lavori necessari a mantenere il decoro nella struttura».

Giovanni Iannamico

©RIPRODUZIONE RISERVATA