Gruppo Canali, salta l’incontro in Regione

11 Marzo 2016

Appello dei sindacati ai politici: dopo la Golden Lady la Valsinello non può perdere altre aziende

VASTO. «Quattro anni fa, davanti alla ex Golden Lady chiedevamo aiuto alla politica, affinché questo territorio non rimanesse solo una valle di disperazione. Oggi vediamo un'altra azienda in crisi, ancora posti di lavoro femminile a rischio chiusura. Vogliamo che la Val Sinello riacquisti il suo valore di area industriale».

Il messaggio diffuso attraverso Facebook dalle ex lavoratrici della Golden Lady racconta quello che accade in Valsinello. «A voi penserò io»,ci aveva detto prima di essere eletto Luciano D'Alfonso. Questi sono i risultati», scrive una ex lavoratrice. I sindacati sono molto preoccupati. Ora in ballo c'è il futuro del Gruppo Canali. L'incontro a Pescara con la Regione è stato rinviato al 18 marzo per indisponibilità dell'azienda.

«Riteniamo molto preoccupante questo rinvio perché sposta ulteriormente in avanti la grave difficoltà in termini di prospettive occupazionali e di ricerca di soluzioni strutturali come beneficio per il territorio», dichiarano Cgil,Cisl e Uil."Auspichiamo che nel prossimo incontro l'azienda finalmente venga con proposte serie e condivisibili che diano prospettiva al futuro occupazionale dello stabilimento dimostrando concretamente quello che ha sempre dichiarato, ossia di essere diversa da tante altre aziende del settore che per risolvere i problemi hanno cessato attività», affermano i sindacati.

«Abbiamo avanzato proposte concrete e fattibili che partono dal consolidare 20 ore settimanali part time per tutti i lavoratori consapevoli della reale difficoltà del mercato di riferimento. Gli slittamenti di incontro (purtroppo non è il primo) mettono molta preoccupazione anche in relazione al fatto che la riforma degli ammortizzatori sociali oggettivamente riduce i margini per la ricerca di soluzioni. Ci auguriamo che tutto il territorio comprenda la portata di questa vertenza, l'importanza di una soluzione positiva e ci sostenga fattivamente consapevole che per la Valsinello una soluzione negativa sarebbe una catastrofe.

La vertenza del Pantalonificio per il territorio equivale come impatto a quella della Brioni di Penne. Il 18 marzo saremo presenti con un presidio consistente di lavoratrici e lavoratori». (p.c.)