Guanti e pettorina Gli alunni bonificano il Giardino botanico

3 Novembre 2014

San Salvo, 80 bimbi nell’area protetta del biotopo costiero Chiacchia: «La salvaguardia dell’ambiente inizia da piccoli»

SAN SALVO. Sono 80 gli alunni delle classi prime della secondaria di 1° grado “D’Acquisto” (Ic 1) che, muniti di guanti, pettorina e cappellino gialli, hanno partecipato alla fase conclusiva regionale di “Puliamo il mondo”.

La manifestazione di sensibilizzazione è stata organizzata da Legambiente Abruzzo che anche negli anni precedenti ha coinvolto i vari plessi del comprensivo1 diretto da Anna Paola Sabatini. L’associazione ambientalista ha potuto contare sul sostegno dell’amministrazione comunale oltre che su quello di altri partner come la Team service, Itinerari d’Abruzzo, l’Associazione albergatori di San Salvo e la Cogecstre.

Per l’intervento di bonifica è stato scelto il Giardino botanico Mediterraneo, uno dei siti più interessanti dal punto di vista naturalistico, lungo la costa teatina. In questo modo i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere anche la flora e la fauna dell’area protetta situata a pochi metri dalla spiaggia, abbinando l’educazione ambientale all’educazione alla cittadinanza. Presenti pure il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco, e la responsabile di Vasto e del comprensorio, Fausta Nucciarone. «Sono stati bonificati venti siti nelle quattro province in occasione di questa edizione di Puliamo il mondo», ricordano i referenti. «Inizia da giovanissimi il percorso di educazione alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela del patrimonio», sottolinea Angiolino Chiacchia, assessore comunale all’ambiente, in prima linea con i ragazzi e i docenti nell’intervento di pulizia.

«La scuola educa gli studenti anche attraverso percorsi formativi che prevedono esperienze dirette sul campo come è appunto Puliamo il mondo», evidenzia Rosa Cordigliere, docente vicaria dell’Ic 1 supportata dalla docente referente per l’ambiente Angela Piccirilli. «Gli alunni delle prime hanno dato un notevole contributo al ripristino dei luoghi. Hanno infatti raccolto carte e plastica portati dal vento e abbandonati da ambulanti abusivi che avevano bivaccato nell’area in estate», sottolinea Tiziana Dicembre di Itinerari d’Abruzzo che gestisce il Biotopo. «Voi ragazzi dovete essere custodi dell’ambiente. Quest’area nel 2001 era una discarica a cielo aperto», ricorda Michele Ciffolilli, guardia ambientale e addetto alla cura del Giardino botanico.

Simona Andreassi

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