«Guardia medica, ci sia almeno un presidio»

L’appello del presidente dei balneatori: togliere l’assistenza sanitaria è una mazzata al turismo
VASTO. «L’assistenza ai turisti rappresenta per quest’Azienda una questione di primaria importanza, per la quale siamo impegnati a trovare una soluzione nonostante l’azzeramento del finanziamento regionale». Questo era il pensiero della Asl nel 2009. Sei anni dopo la Asl cancella 4 presidi di medicina turistica. «Stiamo ricevendo telefonate preoccupate di centinaia di clienti. Noi stessi siamo molto preoccupati. La decisione della Asl presa peraltro senza alcuna preventiva consultazione, rischia di provocare danni gravissimi al turismo, un settore già duramente provato dalla crisi», afferma Massimo Di Lorenzo presidente del consorzio Vivere Vasto marina che raggruppa balneatori, albergatori, ristoratori e operatori turistici. Allarmati dalla possibilità di sospensione del servizio sono in tanti gli operatori che invocano il ritorno dell'ex manager Asl Michele Caporossi. «Insisto nel chiedere un incontro con chi ha preso questa discutibile decisione», afferma il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «Garantire un soggiorno sereno ai turisti è uno dei nostri obiettivi. Garantire assistenza sanitaria a bagnanti e villeggianti è un dovere, anche perché diversamente si rischia di andare a ingolfare l’attività del Pronto Soccorso, specie quello dell’ospedale di Vasto, che in estate viene già messo a dura prova per via di una popolazione quasi raddoppiata rispetto alla stagione invernale. Cerchiamo una soluzione organizzativa ottimale, che permetta di assicurare il servizio», insiste il sindaco. Sconcerto ,rammarico e incredulità. É quanto esprime Generoso Leonzio delegato di Vasto e San Salvo dell'Assobalneari di Confidustria. «Oggi (ieri) ho ospitato gli atleti dell'Aquila rugby al seguito dei quali sono arrivati tifosi da tutta Italia. Tutti sono rimasti affascinati dal litorale vastese. E i servizi? Togliere anche l'assistenza sanitaria significa dare il colpo di grazia al turismo della costa vastese. Non possiamo accettarlo ma neppure i sindaci devono farlo. Chiediamo a Luciano Lapenna, Tiziana Magnacca, Remo Bello e Silvana Priori, sindaci di Vasto, San Salvo, Casalbordino e Torino di Sangro, di pretendere quello che spetta loro di diritto. E se quattro presidi sono troppi almeno uno fra Vasto e San Salvo è necessario», insiste Leonzio. (p.c.)

