Guardiagrele ha i conti in rosso È battaglia in aula sul dissesto

31 Luglio 2021

Votata dalla maggioranza di centrodestra la dichiarazione di crisi nella gestione delle risorse dell’ente Il sindaco: «Disattese le richieste della Corte dei Conti». L’ex assessore: «Ma così aumentate le tariffe»

GUARDIAGRELE. A maggioranza ieri il consiglio comunale ha approvato il rendiconto di gestione 2020 con un disavanzo di 3.390.015,81 euro, derivante dall'esercizio 2020 e dalle partite contabili ancora aperte, riguardanti gli anni pregressi 2015-2020, arrivando quindi alla dichiarazione di dissesto finanziario dell’ente. «Le azioni intraprese dall’attuale amministrazione comunale», hanno sottolineato il sindaco Donatello Di Prinzio e l'assessore alle finanze Pierluigi Dell'Arciprete, «attuano le disposizioni di legge e i principi contabili e tengono in debita considerazione gli importanti rilievi che la Corte dei Conti ha sollevato alla precedente gestione, che la giunta guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo ha sempre disatteso». Dell'Arciprete hai poi evidenziato che molteplici sono state le cause di questo rilevante risultato negativo. «In particolare», ha precisato l’assessore, «sono state stimate le entrate per addizionale comunale, per circa 250.000 euro in più all'anno, per un totale di circa 1. 564.000 euro. Inoltre in bilancio c’era la presenza di crediti inesistenti, perché senza titolo, senza motivazione, perché già riscossi, perché non dovuti o perché non riscuotibili secondo i principi contabili. Non sono poi da sottovalutare», ha proseguito Dell'Arciprete, «le somme del mutuo del palazzetto dello sport, usate per la gestione quotidiana. Il servizio di pubblica illuminazione, affidato ad una ditta esterna, era poi sprovvisto di copertura finanziaria per 105.000 euro per il 2020 e 305.000 euro le annualità seguenti».
I consiglieri di maggioranza hanno quindi evidenziato che la gestione contabile della precedente amministrazione era piena di ombre. «Una fotografia allarmante», ha sottolineato il sindaco Di Prinzio, «che dopo una analisi attenta della situazione, ci ha portato a prendere la decisione molto sofferta di ricorrere al dissesto finanziario. Con questa nuova situazione», ha spiegato Di Prinzio, «le pendenze del pregresso, passano all'organismo straordinario di liquidazione, mentre l'amministrazione comunale in carica non subisce alcun blocco delle attività, ma prosegue normalmente la sua quotidiana gestione erogando i servizi fondamentali nel rispetto di alcuni vincoli di legge».
La consigliera comunale d'opposizione del gruppo “Guardiagrele il bene in comune”, Marilena Primavera, ha poi domandato ai colleghi della maggioranza se fossero consapevoli delle conseguenze che il dissesto potrebbe procurare, a partire dall'aumento delle tariffe dei diversi servizi. «In questo modo», ha poi sottolineato Primavera, «state mettendo le mani nelle tasche dei cittadini. La verità», ha aggiunto, «è che non siete stati in grado di gestire la situazione ed avete abdicato ad amministrare, con la conseguenza che la cittadina sta ora perdendo anche degli importanti finanziamenti che noi avevamo procurato». L'ex sindaco Simone Dal Pozzo si è poi domandato come sia stato possibile per il Comune arrivare, in brevissimo tempo, a una tale situazione di deficit, con un vero e proprio stravolgimento dei conti. «Qualche mese fa», ha sottolineato Dal Pozzo, «se non c'era un bilancio solido, l'amministrazione comunale non avrebbe potuto nemmeno indire i concorsi per l'assunzione di nuovi dipendenti comunali». Il gruppo di centrosinistra ha inoltre più volte rimarcato il disimpegno mostrato dall'amministrazione comunale in carica nel lavoro di recupero dei diversi crediti comunali e le difficoltà riscontrate dai propri consiglieri nelle operazioni di accesso agli atti. «In questo modo», ha osservato Marilena Primavera, «siamo stati messi più volte nelle condizioni di non poter esplicare, nella maniera adeguata, la nostra funzione di controllo».
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