Guardiagrele piange l’ex rabbino Toaff

22 Aprile 2015

L’ex sindaco Palmerio: «Sposò nel 1942 due ebrei internati e rimase molto legato alla nostra terra»

GUARDIAGRELE. Anche la dannunziana " città di pietra " ha partecipato commossa alla recente scomparsa dell' ex rabbino capo della comunità ebraica di Roma Elio Toaff, al quale l'ex sindaco Franco Caramanico, nella seduta del consiglio comunale del 26 aprile 1999, su proposta dell'allora assessore alla cultura Mario Palmerio, aveva conferito la cittadinanza onoraria guardiese. «Sulla delibera n. 4 di conferimento della cittadinanza - precisa Mario Palmerio - si ricordava di quando lo storico rabbino venne a Guardiagrele da Ancona il 4 febbraio 1942 per celebrare il matrimonio tra due ebrei internati nella cittadina dopo le leggi razziali del 1938. Si trattava di Maria Luisa Moldawer , autrice del libro " Internata n.6 ", primo diario pubblicato sulla vita in un campo di concentramento, e di Samuele Eisenstein diventato uno dei più famosi psicanalisti degli Usa». Palmerio, ricorda che Toaff in quell'occasione ricevette dai guardiesi un’ accoglienza calda e fraterna, che avrebbe poi ricordato nella sua pubblicazione " Perfidi, giudei fratelli maggiori " del 1987 e, in diversi discorsi, come quello del 1 novembre 1991, in occasione dell'inaugurazione del cimitero monumentale di Rieti». Va ricordato infine che Guardiagrele celebrò il " " Giorno del ricordo " dedicato all'Olocausto, prima ancora che fosse istituito dalla legge nazionale n. 211 del 20 luglio del 2000. «Per Guardiagrele» conclude Palmerio « la scomparsa di Toaff è quindi indubbiamente un grande lutto ». (g.i.)

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