Guardiagrele ricorda le vittime del 1943

4 Dicembre 2021

GUARDIAGRELE. Con una speciale celebrazione, Guardiagrele ha ricordato ieri mattina dalle 10, in piazza Garibaldi, le vittime del 3 dicembre 1943, quando gli aerei anglo americani, bombardarono il...

GUARDIAGRELE. Con una speciale celebrazione, Guardiagrele ha ricordato ieri mattina dalle 10, in piazza Garibaldi, le vittime del 3 dicembre 1943, quando gli aerei anglo americani, bombardarono il centro storico. Quel giorno, verso le 14, vicino a largo Garibaldi, una bomba finì su un tunnel dove erano rifugiate 40 persone e nella deflagrazione, vennero uccisi in 15. L’ordigno non risparmiò nemmeno due bambini. Altre 14 persone, trovarono poi la morte in altre zone del borgo.
Quei tragici fatti sono stati ricordati dal vice sindaco Flora Bianco in fascia tricolore dopo la deposizione di una corona di alloro davanti alla lapide dedicata ai morti di quel tragico eccidio, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni cittadine, dei corpi militari e degli studenti. «Quest’anno», ha esordito Bianco, «celebriamo questa ricorrenza con un velo di particolare tristezza e malinconia, perché purtroppo non è più tra noi il signor Filippo Di Pretoro, uno degli ultimi importanti testimoni di quell’immane tragedia, nella quale persero la madre cinquantenne Marietta Masciarelli e il fratellino Candido di soli 11 anni». Il vice sindaco, dal libro “Javeme spicciate” scritto dallo scomparso signor Di Pretoro, ha poi letto, visibilmente commossa, alcuni passi che rievocano i fatti di quella triste giornata. Subito dopo ha evidenziato quella che è l’importanza di fare memoria: «La memoria», ha sottolineato Bianco, «non è assolutamente una cosa scontata, essa va allenata e tenuta costantemente in considerazione nella nostra vita quotidiana, se vogliamo evitare di ricadere negli stessi gravi errori del passato. Ricordare quei fatti, quelle atrocità di 78 anni fa, ricordare l’orrore della guerra, continuando a fare memoria», ha concluso Bianco, «significa principalmente affermare con convinzione che l’odio e la prevaricazione non potranno mai prevalere sulla libertà e sulla pace, sulle quali sono edificate la Costituzione e la Repubblica». Nel pomeriggio, infine, alle ore 18, nella chiesa di San Nicola di Bari, è stata celebrata una messa in suffragio di tutte le vittime del bombardamento.