Guardiagrele, tasse in aumento «Stangata da mezzo milione»

Il bilancio approvato con il voto contrario di due consiglieri della Lega nella maggioranza di centrodestra L’opposizione: sull’Imu entrata aggiuntiva di 180mila euro, altri 150mila per i rifiuti, tolti alcuni servizi
GUARDIAGRELE. «Un 2022, con oltre mezzo milione di euro di tasse in più a carico dei cittadini, delle famiglie e delle attività economiche, con una responsabilità politica evidente da attribuire tutta all’amministrazione comunale, a partire dal sindaco Donatello Di Prinzio e l' assessore al bilancio Pierluigi Dell’Arciprete». A denunciare la stangata è il gruppo “Guardiagrele il bene in comune”, con i consiglieri Marilena Primavera, Ambra Dell' Arciprete e Simone Dal Pozzo, all' indomani della approvazione del bilancio di previsione 2022.
«Il documento», ricordano i consiglieri, «è passato nonostante la bocciatura dei consiglieri della Lega Nello Iacovella e Evelina Odorisio, l'uscita dall'aula della consigliera Gianna Di Crescenzo e il nostro voto contrario». Il gruppo di centrosinistra, in merito alla stangata, precisa poi che rispetto allo scorso anno per l'Imu è prevista un’entrata aggiuntiva di 180.000 euro, per il canone di occupazione di suolo pubblico e per la pubblicità un aumento di 20.000 euro e per multe e contravvenzioni un incremento di 50.000 euro. «A questi numeri», sottolineano poi i consiglieri, «bisogna aggiungere anche ulteriori 150.000 euro per la Tari e l'abolizione di alcuni servizi prima erogati senza alcuna compartecipazione da parte dei beneficiari».
Il gruppo di centrosinistra, ricorda inoltre che la giunta comunale aveva garantito che la dichiarazione di dissesto finanziario non avrebbe comportato conseguenze, sostenendo che tutto era già al massimo. «Magari», sottolineano i consiglieri, «questa convinzione ha incoraggiato una scelta tutta politica, pensata e messa in atto al solo scopo di colpire la precedente amministrazione. Fatto sta che oggi il sindaco e gli assessori sono smascherati anche davanti alla loro stessa maggioranza, perché la dichiarazione sul fatto che nessuna tassa sarebbe aumentata è smentita dai loro stessi atti e, sopratutto, dalle bollette che i cittadini stanno ricevendo. Se poi le entrate non saranno quelle previste», aggiungono i consiglieri, «allora vorrà anche dire che questo bilancio è praticamente falso e non credibile. Insomma, comunque la si metta, la giunta Di Prinzio, certifica le sue menzogne che si uniscono a quelle su ciò che il dissesto costerà alle casse comunali».
In merito, “Guardiagrele il bene in comune”, precisa poi che finora nessuno ha mai detto che i commissari avranno un compenso di circa 130.000 euro e che il Comune sborserà inoltre altri fondi per pagare il personale dedicato al lavoro dei liquidatori. «Ci troviamo di fronte a un castello di accuse e di valutazioni», aggiungono i consiglieri, «che, nella migliore della ipotesi, sono la certificazione della incompetenza di una giunta comunale che, anziché risolvere i presunti problemi, porta i libri in tribunale e fa precipitare la città in un immobilismo mai visto e mentre si chiedono soldi in più e se ne spendono per progetti inutili, Guardiagrele, purtroppo», concludono i consiglieri, «è inguardabile, immersa in un degrado indicibile, con nessuna prospettiva per valorizzare turismo e cultura a causa dell'azzeramento dei contributi e con esigue previsioni di spesa».
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