Guasti all’acquedotto, case a secco da diversi giorni

CHIETI. L’acquedotto colabrodo sta mettendo a dura prova le famiglie rinchiuse in casa per il lockdown. Dopo una serie di guasti uno dopo l’altro, il Comune decide di inviare le autobotti per portare...
CHIETI. L’acquedotto colabrodo sta mettendo a dura prova le famiglie rinchiuse in casa per il lockdown. Dopo una serie di guasti uno dopo l’altro, il Comune decide di inviare le autobotti per portare sollievo ai residenti rimasti a secco dalla scorsa settimana quando si è verificata una lesione alla rete nella zona Madonna della Vittoria. La prima rottura si è registrata in via Modesto della Porta. L’Aca si è messa subito a lavoro, ma da venerdì scorso i residenti di via Madonna della Vittoria, di via Madonna degli Angeli e delle zone limitrofe sono rimasti senz’acqua. Il danno era stato riparato e la situazione stava tornando alla normalità, quando si è verificata una nuova grossa rottura in via Atessa. Il problema ha interessato via Madonna della Vittoria, via Gramsci, via Colonnetta, via Orsogna, via Molino, strada dell’Acquedotto, Selvaiezzi, strada degli Oliveti, strada Storta, via Altobelli e zone limitrofe. Per i residenti il fine settimana è stato un calvario. Tanto è vero che il Centro operativo comunale (Coc) ha deciso di inviare un’autobotte per distribuire l’acqua alle famiglie. L’autobotte è arrivata da San Salvo grazie all’associazione di volontariato Valtrigno, coordinata da Marco Rosati. L’acqua, però, non è arrivata a tutti. Bruno Di Bartolomeo è rimasto senza, dopo due giorni di rubinetti a secco. «Sono andato a controllare nel cantiere dell’Aca in corrispondenza della rottura», ha detto il residente, «e non c’era nessuno. Una volta, quando si verificavano rotture di questa portata, si lavorava anche di notte per riparare il guasto nel più breve tempo possibile».
Intanto negli ultimi giorni si è anche acuita la carenza idrica allo Scalo. Una diffida, firmata da circa 200 famiglie, è stata inviata ad Aca e Comune, ma al momento non ha sortito effetti. La protesta, dunque, non si placa. (a.i.)

