Guerra al degrado: multe fino a 500 euro per chi sporca la città

Il sindaco firma 5 ordinanze e avvia la battaglia per il decoro Via ai controlli su erbacce, fontane sporche e guano di piccione
CHIETI. Multe fino a 500 euro per chi viene sorpreso a dare da mangiare ai piccioni nelle piazze della città oppure non toglie i nidi dal cornicione del palazzo e non pulisce il proprio cortile dal guano; multe anche per chi non taglia le erbacce dei terreni privati incolti e favorisce così il rischio di incendi; multe per chi non pulisce fontane, vasche e laghetti con un’invasione di zanzare. Parte la crociata del sindaco Diego Ferrara per il decoro cittadino. Ferrara ha firmato 5 ordinanze rivolte «a tutta la cittadinanza, privati cittadini, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che hanno l’effettiva disponibilità di abitazioni o aree aperte anche inutilizzate». E il sindaco, «preso atto delle segnalazioni e lamentele dei cittadini», ordina i controlli attraverso i vigili urbani. In caso di recidiva l’importo delle multe, così dicono le ordinanze, sale. E per chi, invece, non interviene dopo i solleciti del Comune c’è anche il rischio di una denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Cinque le ordinanze approvate il 23 luglio scorso ma pubblicate all’albo pretorio ieri, con oltre una settimana di ritardo: una riguarda «il controllo della diffusione dei piccioni», poi «la prevenzione dei rischi da processionaria del pino», «la pulizia regolare dei terreni privati incolti per la prevenzione di incendi», «disposizione urgenti per il contenimento di ratti e topi» e, infine, «provvedimenti per il controllo delle zanzare». Le ordinanze ricordano le norme di buon senso e dettano i divieti come «non abbandonare e non distribuire cibo agli animali randagi su aree pubbliche», «non abbandonare sui terreni rifiuti di qualsiasi natura» e «non depositare i rami con i nidi di processionaria nei cestini né all’interno dei contenitori per la raccolta differenziata».
Le ordinanze del sindaco innescano la polemica politica d’agosto: «Chi sanifica per sé sanifica per tre, ma il Comune si guarda bene dal diffondere le ordinanze», interviene il consigliere Mario Colantonio, capogruppo della Lega, alludendo al tempo passato tra l’approvazione e la pubblicazione all’albo. E Colantonio dice che il Comune ha approvato almeno un’ordinanza in ritardo di oltre un mese rispetto alla legge statale: «Sul taglio delle erbacce per evitare gli incendi, l’ordinanza viene adottata in rispetto di norme nazionali e regionali e si attua dal 15 giugno al 15 settembre. Si vede che l’incendio di Pescara ha sensibilizzato l’inadempienza del sindaco Ferrara. Poi», continua il consigliere, «paghiamo circa 800mila euro in più all’anno al gestore del servizio di pulizia urbana per assicurare maggior decoro ma non si riesce ad applicare un trattamento di riduzione riproduttiva dei piccioni come si fece in modo molto efficace nel 2007, amministrazione Ricci, quando, mediante la distribuzione mirata di granaglie trattate con appositi prodotti, si riscontrò una riduzione del 30%. Altra soluzione», conclude Colantonio, «è l’ingaggio di rapaci». (p.l.)

