Ha chiuso l’Agenzia delle entrate

Da due giorni la città senza più il servizio. FdI: scelta iniqua, ci sfuggono i criteri
VASTO. La città continua a perdere servizi. L'assistenza sanitaria è in agonia, la Medicina turistica non c'è più. Le caserme di svuotano. Dal 2024 non ci saranno più né il tribunale né la Procura e con sempre maggiore insistenza circola la voce che potrebbe chiudere anche il commissariato.
Due giorni fa ha chiuso l’Agenzia delle entrate riscossione (ex Equitalia). A Vasto è rimasto soltanto un info-point. Prima del Covid, era garantita la presenza di un dipendente un paio di giorni a settimana.
La continua soppressione di uffici sta provocando una emigrazione di professionisti verso l'area metropolitana di Chieti-Pescara. Tanti gli avvocati del foro di Vasto che hanno aperto studi legali a Pescara o a Campobasso. Non ci sono più medici disposti a venire a Vasto.
I consiglieri comunali di minoranza, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero e Guido Giangiacomo, ieri, prendendo spunto dalla chiusura dell'Agenzia delle entrate hanno invitato Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia, a intervenire.
« Dopo il Covid la situazione è degenerata», scrivono i rappresentanti di Fratelli d'Italia. «L'Agenzia delle entrate ha pensato bene di cessare completamente l’erogazione del servizio, sia a Vasto che a Lanciano, lasciando così scoperto un territorio che parte da San Salvo e arriva a Chieti, comprendendo ovviamente tutto l’Alto Vastese. Ci sfuggono i criteri adottati e che sono alla base di questa scelta iniqua poiché in altre cittadine delle stesse proporzioni quali Avezzano e Sulmona, ad esempio, il servizio non è mai stato interrotto ed è garantito dalla presenza di una sede funzionante della riscossione. Chiediamo al sindaco Menna, anche come presidente della Provincia, di fare sentire la propria voce per ripristinare un servizio indispensabile, evitando l’enorme disagio a carico dei cittadini che altrimenti con le cartelle esattoriali e per qualsiasi adempimento non eseguibile online, saranno costretti a raggiungere Chieti. È tempo», sollecitano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero e Guido Giangiacomo, «di far sentire tutti uniti la voce di questa città perché non accada che ancora una volta nel silenzio generale, venga scippato a Vasto l'ennesimo servizio». (p.c.)
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