Ha un colpo di sonno e travolge 4 pedoni

14 Agosto 2017

Sangue nel dopo festa. Donna ricoverata in Neurochirurgia a Pescara: è grave. Gli altri feriti trasferiti al policlinico di Chieti

ARI. Stavano tornando a casa a piedi, dopo essere stati alla festa del paese. Ma al portone di casa non ci sono mai arrivati. A 50 metri un’auto li ha investiti in pieno tutti e quattro: padre, figlia, la compagna di lui e il compagno di lei. È successo poco prima della mezzanotte di ieri ad Ari. La sagra del paese si stava ancora svolgendo in piazza quando i quattro avevano deciso di tornare a casa a piedi lungo via Sant’Antonio. Avevano percorso circa un chilometro, quando una Fiat Stylo nera li ha investiti. A bordo c’erano un uomo di Filetto e la moglie che da Pescara stavano tornando a casa. Lui ha perso il controllo del mezzo e ha invaso l’altra corsia. I quattro camminavano verso casa sul ciglio opposto della carreggiata e mai si sarebbero aspettati che l’auto si dirigesse contro di loro.
I soccorsi sono stati immediati. I primi ad arrivare sono stati gli agenti della polizia municipale di Lanciano che erano stati chiamati appositamente per il servizio d’ordine alla sagra del paese “Cococcioliamoci” (così chiamata perché dedicata al vino Cococciola, tipico del posto). Sono accorsi anche il sindaco Marcello Salerno, il vicesindaco Andrea Santone, il consigliere comunale di Ari e vigile urbano a Guardiagrele Roberto Costantini e tanti altri che in quel momento erano alla festa in piazza. Sono poi arrivate quattro ambulanze del 118 (una per ogni ferito), un mezzo dei vigili del fuoco di Chieti e i carabinieri di Francavilla. Il conducente della Stylo ha detto di aver avuto un colpo di sonno. In pieno stato di shock, non riusciva a scendere neanche dall’auto. Né lui né la moglie hanno riportato ferite.
Si è invece subito capito che tra i quattro investiti era V.T., 35 anni, quella che stava peggio. All’inizio era rimasta a terra priva di sensi. «Salvate mia figlia», gridava disperato ai soccorritori il padre, incurante del dolore provocato da diverse costole rotte. L’uomo, G.T., 64 anni, è un arese che vive in Germania e torna ogni estate in paese come fanno molti emigranti che continuano a sentire forte il legame con la propria terra e le proprie radici. La figlia ha poi ripreso conoscenza ed è rimasta vigile nel corso dei primi soccorsi, facendo tirare un sospiro di sollievo alla piccola folla che piano piano dalla piazza si era spostata sul luogo dell’incidente per capire cosa fosse successo, avendo visto passare ben quattro ambulanze. La donna è stata trasportata all’ospedale di Pescara. I medici le hanno riscontrato un’emorragia cerebrale ed è ora ricoverata nel reparto di Neurochirurgia del Santo Spirito. È andata meglio agli altri tre: il padre ha riportato alcune costole rotte; anche la compagna, T.B.E., 63 anni, ha alcune fratture, mentre il compagno di lei non si è fatto quasi nulla. (a.i.)
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