«Hai ucciso il mio cane, ora paga o ti metto sotto»: 46enne nei guai
CHIETI. «Hai ucciso il mio cane, ora me lo ripaghi. Devi anche dirmi grazie perché ti sto salvando. Ma, se non tiri fuori i soldi, ti metto sotto con la macchina». Così un uomo di 46 anni ha tentato...
CHIETI. «Hai ucciso il mio cane, ora me lo ripaghi. Devi anche dirmi grazie perché ti sto salvando. Ma, se non tiri fuori i soldi, ti metto sotto con la macchina». Così un uomo di 46 anni ha tentato di estorcere 1.500 euro all’anziano zio. L’autore delle intimidazioni è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Chieti Scalo. A ricostruire l’intera vicenda, finita all’attenzione della procura, sono stati i militari del maggiore Massimo Capobianco e del luogotenente Roberto Verzulli.
Nipote e zio si vedono raramente. O meglio: solo quando il 76enne raggiunge il proprio terreno, che confina con quello del parente, per trascorrere qualche ora all’aria aperta. Ma l’ultima volta le cose prendono inspiegabilmente una piega diversa. L’anziano viene avvicinato con aggressività dal nipote che lo accusa di avergli ammazzato il cane, intima di dargli 1.500 euro per comprarne uno nuovo e aggiunge: «Non voglio farti mettere le manette». L’uomo cade dalle nuvole: risponde di non sapere nulla della morte dell’animale, ma, per quieto vivere, si dice pronto a fargli avere il denaro. Una volta tornato a casa, ancora scosso, l’anziano si consulta con i familiari che, vista la sua totale innocenza, gli consigliano di non pagare. Quando lo zio informa il nipote della decisione di non dargli un euro, il 46enne lo terrorizza dicendo che lo avrebbe investito con l’automobile. A questa chiamata ne segue un’altra dello stesso tenore, che viene registrata. Temendo gravi ripercussioni fisiche, la vittima decide di raccontare tutto in caserma. Il caso vuole che, proprio mentre sta formalizzando la denuncia, il 76enne riceva una nuova telefonata da parte del nipote: «Ti credi che questa storia finisce qui? Vediamoci... Ti faccio vedere io se mi dai i soldi oppure no». Raccolte le prove, e avendo assistito in diretta alle intimidazioni, i carabinieri denunciano il 46enne alla procura di Chieti per i reati di minaccia e tentata estorsione. (g.let.)

