«Ho restituito i soldi, che c’è di strano?»

6 Gennaio 2016

Il pensionato di Casoli racconta al Centro la bella storia dei 14mila euro ritrovati per strada ed elogia i carabinieri

CASOLI. «Ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque. O almeno lo spero». Giovanni Di Prinzio, il pensionato di 66 anni che ha ritrovato e restituito 14mila euro, non si aspettava di finire alla ribalta della cronaca, perfino al Tg1. «Non ho fatto nulla di eccezionale», ripete. E invece il suo gesto di limpida onestà colpisce e ridà fiducia nel prossimo. Sabato scorso Giovanni, una vita passata a contatto con la gente nel bar-gelateria all’ingresso di Casoli (che ha lasciato sei anni fa per andare in pensione), esce di casa per andare a comprare la pasta per il cane. «Sono andato al discount del centro commerciale, non prendo il cibo per cani», racconta al Centro. «Arrivato ho posteggiato l’auto davanti ai carrelli della spesa, dove non poteva neanche stare», ammette candidamente, «lì vicino c’è una strada di passaggio. È lì che ho notato il borsello. Pensavo fosse quello per i trucchi che usano le donne. Mi sono detto: “Lo apro e controllo se c’è un documento, così lo lascio alle casse”».

Ma, quando ha messo la mano dentro, quello che ha sentito è stato un pacco sostanzioso di soldi. «Erano due mazzetti, uno di banconote da 100 euro e l’altro da 50», va avanti Di Prinzio, «erano tenuti con l’elastico e messi dentro un sacchetto di organza per le bomboniere. Non sono andato nel panico. Ho richiuso e sono tornato subito a casa per contarli: era un pacco da 10mila euro e uno da 4mila. Poi c’erano una limetta per unghie, una pinzetta per le sopracciglie, un portachiavi senza chiavi e uno scovolino per i denti», annota con precisione il pensionato, «ho aspettato che tornasse mia moglie da lavoro. Abbiamo pensato di tutto, che fossero rubati o di spacciatori, ma anche che servissero per qualcuno malato». Subito il pensiero è stato di andare dai carabinieri. «Ormai la caserma di Casoli era chiusa, così ho rimandato al giorno dopo», spiega Giovanni, «i carabinieri sono un punto di riferimento, è una fortuna averli a Casoli». L’indomani Di Prinzio si alza presto, come sempre, dà da mangiare al centinaio di animali che alleva e poi va dai carabinieri. «Marescià, dagli una contata ma dovrebbero essere 14mila euro», si rivolge al maresciallo Gerardo Comparelli, comandante di stazione, «poi ai carabinieri ho fatto una richiesta: che se avessero ritrovato il proprietario del borsello ci tenevo a conoscerlo». I militari avviano la ricerca: al centro commerciale si informano se qualcuno ha reclamato “qualcosa”. Le commesse confermano e danno indizi precisi per risalire alla persona. «In realtà era il figlio della signora, che non sapeva nulla», racconta Giovanni, «ha chiamato la madre e questa ha “confessato” di aver perso 14mila euro». Soldi che probabilmente portava dietro per paura dei ladri, per non lasciarli a casa. «Ho incontrato la signora, mi ha abbracciato», dice il pensionato, «ci conosciamo da anni e per questo sono ancora più felice. Rifarei mille volte quello che ho fatto», ribadisce Giovanni, «non ho avuto dubbi, non avrei potuto dormire sonni tranquilli se mi fossi intascato quei soldi. Agli anziani dico: non portate dietro tutti quei soldi». Non tutti, del resto, hanno l’onestà e l’alto senso civico del signor Giovanni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA