Honda, la produzione vola: ferie contenute

Chiusura collettiva dal 22 dicembre al 2 gennaio, con il rientro anticipato rispetto all’Epifania
ATESSA. Le cose vanno ancora meglio di quanto previsto in Honda, lo stabilimento abruzzese per le due ruote, unico in Europa di questa gamma di veicoli che da qualche anno ha abituato al ritorno dei grandi numeri e dei nuovi modelli. Anche quest'anno, come era accaduto lo scorso anno, la chiusura collettiva dello stabilimento per il periodo festivo invernale si limiterà soltanto ai giorni rossi da calendario e conterà soltanto dal 22 dicembre al 2 gennaio. In genere si sarebbe rientrato in fabbrica dopo l'Epifania, ma la programmazione produttiva ha cambiato le carte in tavola. Ferie ristrette erano capitate anche ad agosto, con una gestione delle pause di riposo del personale da spalmare nel corso dell'anno per non intaccare la produzione. E se lo scorso anno le previsioni per la chiusura dell'anno fiscale giapponese (a marzo) parlavano di 123mila moto prodotte, già da ora si può abbondantemente prevedere che invece l'anno terminerà con oltre 127mila veicoli realizzati e distribuiti sul mercato europea. Numeri ancora più esaltanti si attendono per il 2024.
Ormai lo stabilimento del marchio giapponese viaggia solidamente su numeri a tre cifre e anche il personale impiegato si aggira sui mille dipendenti tra contratti a tempo indeterminato, somministrati e mini turno. La richiesta massiccia dei clienti e bikers europei ha di fatto cambiato anche la suddivisione del lavoro in bassa e alta stagione. Ed è piaciuta oltre le più rosee aspettative anche la nuova colorazione per i celebri scooter Sh, ovvero la linea Sh vetro, con una carrozzeria di un verde semi-trasparente verde, realizzata in uno speciale materiale che durante il processo di produzione permette di abbattere del 9,5% su base annua le emissioni di CO2 rispetto alle colorazioni classiche. Da dicembre si attende il ritorno tanto agognato delle maxi moto ad Atessa. «Lo stabilimento sta andando molto bene», commenta Francesco Flaminio, rsu Uilm, «e ci aspettiamo adesso di avviare un percorso con l'azienda per nuove stabilizzazioni. Ci sono grandi aspettative anche sull'elettrificazione e sui nuovi modelli su cui nutriamo molta speranza».
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