«Honda, ora si pensi ai posti fissi»
Sindacati soddisfatti per l’accordo che rilancia il sito in Val di Sangro
ATESSA. Esprimono soddisfazione Fiom, Fim e Uilm per l’accordo siglato lo scorso 13 settembre con la direzione aziendale Honda, che sancisce un patto per lo sviluppo dei prossimi anni e la conferma che il periodo di stagnazione della fabbrica è ormai alle spalle. Nello stabilimento di Atessa sono stati programmati un nuovo modello, un minimo di 80mila veicoli prodotti ogni anno fino al 2020 e la garanzia di occupazione per gli stagionali di almeno sei mesi l’anno per tre anni. «Dall’inizio della crisi che ha coinvolto la Honda in questi anni», commentano Davide Labbrozzi (Fiom-Cgil), Domenico Bologna (Fim-Cisl) e Nicola Manzi (Uilm-Uil), «abbiamo sempre chiesto un piano industriale di rilancio del sito di Atessa, stabilimento storico che conta 45 anni di attività (compiuti proprio il 13 settembre, ndc). È bene ricordare che dopo la sottoscrizione dell’accordo ministeriale, che ha previsto la fuoriuscita di 300 lavoratori, abbiamo chiesto instancabilmente che il risanamento finanziario e produttivo si realizzasse passando attraverso, innanzitutto, l’introduzione di nuovi prodotti strategici e con volumi importanti. L’accordo, oltre che prevedere benefici economici per i lavoratori e ricadute economiche legate a parametri aziendali, prevede nuovi investimenti sulle lavorazioni con operazioni di insourcing, potenziamento dell’ambito ricerca e sviluppo e, va sottolineato, l’industrializzazione di un nuovo modello di alta gamma (maxi scooter) ad Atessa. Tutto questo», proseguono i sindacati, «ribadisce la strategicità del sito di Atessa per il mercato europeo». Le sigle sindacali, che hanno espresso da subito giudizio positivo sull’accordo, hanno anche stabilito di sviluppare con l’azienda una nuova discussione sindacale «al fine di determinare, con una crescita dei volumi produttivi stabile, anche assunzioni a tempo indeterminato». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

