Honeywell, altro tavolo a Roma Il ministro incontra i sindacati

17 Ottobre 2017

Atessa. Vertice oggi da Calenda a un mese dall’avvio degli scioperi nella fabbrica dell’automotive Le forze sociali vogliono informazioni su aspetti organizzativi, produttivi e occupazionali dell’azienda

ATESSA. È il giorno del confronto al ministero dello Sviluppo economico per i sindacati e le rsu della Honeywell. Un incontro, prima previsto per il tardo pomeriggio di oggi, alle 18, e poi slittato alle 19,30 (pare in seguito a un’altra vertenza nazionale, probabilmente l’Ilva di Taranto), atteso da un mese, tanti quanti sono i giorni di sciopero di una vertenza che già da subito si era annunciata come drammatica.
La prospettiva temuta dai 420 dipendenti della Honeywell è infatti quella della chiusura, e conseguente delocalizzazione, di una delle fabbriche più produttive del tessuto automotive della Val di Sangro e sicuramente la migliore, dal punto di vista della qualità delle lavorazioni, tra tutte le sedi europee della multinazionale americana dei turbo.
Oggi dunque il confronto con il ministro Carlo Calenda, che segue quello con i massimi vertici della Honeywell e il vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, avvenuto lo scorso 5 ottobre e da cui però non era stato fatto trapelare nulla. Unica certezza è che la questione è ora nazionale, sotto l’interessamento diretto del ministro che sta gestendo personalmente la vertenza e che è stato aperto un tavolo permanente regionale.
L’invito di Calenda è stato inoltrato ai segretari generali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e al vicepresidente Lolli. «Scopo dell’incontro», si legge nella convocazione del ministero, «è dare adeguata informazione sugli aspetti organizzativi, produttivi ed occupazionali della unità di Atessa. La riunione è riservata alle persone in indirizzo, pregandole di contenere le delegazioni di ciascuna struttura entro il massimo di tre persone». Andranno quindi anche i rappresentanti regionali di Fim, Fiom e Uilm, Domenico Bologna, Davide Labbrozzi e Nicola Manzi.
Ciò che ci si aspetta è che Calenda illustri innanzitutto la situazione. Come avvenuto per lo scorso incontro con il vicepresidente della giunta regionale Lolli, l’incontro è per il momento interlocutorio, le trattative sono solo all’inizio. Di certo c’è la richiesta dei sindacati di poter conferire con l’azienda per chiedere la presentazione di un piano industriale che preveda investimenti sul sito di Atessa, il mantenimento dei posti di lavoro e delle produzioni che hanno fatto della Honeywell abruzzese un’eccellenza in campo mondiale.
Nonostante le difficoltà inoltre, i sindacati e le rsu sono decisi a non indietreggiare sullo sciopero ad oltranza. Domenica scorsa a Lanciano c’è stato anche un concerto di solidarietà per i lavoratori in sciopero.
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