Honeywell, vertice a Roma senza sindacati

Atessa. Domani Lolli e l’azienda dal ministro. Labbrozzi (Fiom): escluderci è una grande scorrettezza
ATESSA. C’è finalmente una data per tentare di schiarire il futuro di 420 lavoratori della Honeywell e altri 60 dell’indotto. Domani, 4 ottobre, è previsto l’incontro a Roma, nella sede del ministero dello Sviluppo economico, tra il ministro Carlo Calenda, il vicepresidente regionale e assessore alle attività produttive e crisi industriali, Giovanni Lolli e i vertici europei della multinazionale dei turbo. Escluse le parti sociali. L’azienda ha posto la pregiudiziale dello sciopero e chiesto più volte, anche attraverso il ministro, di interrompere la protesta per potersi sedere al tavolo delle trattative. A seguito del no dei sindacati che proseguiranno lo sciopero fino alla presentazione di un piano industriale a lungo termine che rassicuri sul futuro dello stabilimento, mancheranno quindi le sedie di segreterie provinciali e rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm.
La speranza di 420 famiglie, un piccolo polmone produttivo nel paese industriale che è la Val di Sangro, è tutta riposta nelle mani dell’assessore regionale Lolli. I sindacati tuttavia ieri mattina hanno incontrato il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, e stilato insieme a lui un documento in cui si chiede al ministro Calenda un incontro con la massima urgenza sulla vertenza Honeywell a cui possano partecipare anche le parti sociali, Regione e Provincia.
Intanto le Rsu stanno organizzando una trasferta a Roma nell’eventualità in cui l’incontro di domani non andasse a buon fine. Il rischio è che si confermi il timore di questi giorni e che ha dato il via alla più lunga e difficile vertenza nella storia della Honeywell: lo stabilimento di Atessa, in affanno dal punto di vista della produzione, in calo drastico rispetto al passato, potrebbe chiudere per far spazio, in Europa, all’unico altro stabilimento in grado di essere competitivo con l’Abruzzo, quello in Francia. Le produzioni realizzate ad Atessa invece potrebbero essere copiate (tramite il processo di back up in atto da mesi con la clonazione di codici e prodotti) in stabilimenti dell’est Europa. La battaglia dei lavoratori Honeywell può contare tuttavia sulla collaborazione di tutto il territorio. Sindaci, sindacati e lavoratori di altri stabilimenti hanno più volte manifestato vicinanza e solidarietà. Domenica a rendere più accettabili le ore di presidio sono arrivate alcune cuoche di Lanciano che hanno cucinato per i lavoratori e le loro famiglie. La protezione civile Ana di Atessa ha fornito invece un generatore di corrente.
«Escludere le parti sociali è un atto di profonda scorrettezza da parte del gruppo dirigente», dice Davide Labbrozzi, Fiom-Cgil, «nutriamo profondo rispetto però per il ministro e il vicepresidente Lolli che sapranno rappresentare le istanze dei lavoratori».
Daria De Laurentiis
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